È l’alba della carriera di Marco Libra: grandi prestazioni nelle giovanili, un precampionato sorprendente e il debutto in Serie A con il Bologna di Tedesco. Ma oggi come cambia la situazione con Palladino?
È nato a Caracas nel 2008, ma oggi Marco Libra è bolognese d’adozione. Dal 2021 – dopo l’esperienza a Modena – vive sotto i portici e ha già svolto tutta la trafila delle giovanili rossoblù. Un precampionato da protagonista, il debutto in Serie A e il tiro da cui è scaturito il decisivo gol di Dovbyk nel pareggio tra Bologna e Sassuolo.
Se è vero che tre indizi fanno una prova, quest’anno sarà l’anno della consacrazione per il venezuelano. Anche se Libra ha già perso il suo alleato principale: Domenico Tedesco, principale promotore delle sue prime esperienze tra i grandi. Come cambierà la sua gestione con Palladino al comando?
Bologna, Libra cerca spazio: riuscirà a trovare posto nel centrocampo di Palladino?
“Da talento emergente a punto interrogativo”, ha scritto ieri Marcello Giordano sul Resto del Carlino. I dubbi, d’altronde, sono legittimi e per lo più legati al nuovo modulo proposto da Raffaele Palladino.
Contro il Torino, il tecnico ex Atalanta e Fiorentina ha subito disposto il Bologna con il suo classico 3-4-3, modulo in cui servono principalmente mediani e trequartisti. Libra, che nasce come mezzala, è quindi soffocato dalla concorrenza.
Ferguson, Moro, Pobega, El Azzouzi e Amondarain in mezzo al campo, Orsolini, Bernardeschi, Cambiaghi, Mbangula e Odgaard alle spalle della punta. Può essere che Libra si dovrà reinventare, ma niente paura: Il ragazzo si farà, ci direbbe De Gregori.
È ancora presto per giungere a conclusioni. Il venezuelano ha solo diciott’anni, grande talento e tutto il tempo per emergere. Certo, le promesse di minutaggio, il progetto di Tedesco e le prime uscite trasmettevano propositi ben più rosei di ora e dispiacerebbe se Libra diventasse l’ennesimo esempio di un calcio italiano in cui i giovani non riescono a esprimersi.
Nuova missione per Palladino: riuscire a rendere Libra il futuro (e magari anche il presente) del centrocampo rossoblù. Un giocatore lo vedi dal coraggio, un allenatore pure.

Nel frattempo se lo gode il Venezuela
Intanto, Marco Libra inizia a togliersi le prime grandi soddisfazioni. Mentre la maggior parte dei suoi compagni è a Casteldebole ad allenarsi, il classe 2008 è in Asia, dove affronterà Giappone e Corea del Sud con la maglia del Venezuela.
E non è nemmeno la prima volta che capita: lo scorso giugno il Ct Oswaldo Vizcarrondo convocò Libra per le amichevoli con Turchia e Iraq e in quell’occasione il diciottenne fece il suo debutto con la nazionale maggiore.





