I primi test fisici per valutarne le condizioni, poi l’accordo contrattuale e a breve l’ufficialità: il Bologna si appresta ad accogliere Matteo Darmian. Ecco perché è la scelta più azzeccata
Nel calcio, come nella vita, la differenza la fanno le occasioni. Spesso, chi è bravo a cogliere le chance che trova davanti a sé riesce ad andare oltre, mentre chi non è in grado di sfruttare i momenti favorevoli si trova frenato dai suoi stessi dubbi.
E nel calcio non parliamo solo di occasioni nei novanta minuti: il tiro a porta vuota, il calcio di rigore o il colpo di testa da pochi passi. No, spesso e volentieri la differenza la fanno gli affari del mercato, quei colpi inaspettati che portano nuovi beniamini in città. E Matteo Darmian, a Bologna, ha tutte le carte in tavola per diventare uno di questi.
Un rinforzo in difesa (e non solo): Darmian è la scelta giusta per il Bologna, il motivo
1 Uefa Europa League, 1 Coppa d’Inghilterra, 1 Community Shield e 1 Coppa di Lega inglese con il Manchester United. 3 Campionati italiani, 3 Supercoppe italiane e 3 Coppe Italia con l’Inter. Potrebbe bastare il suo palmarès per giustificare l’approdo di Matteo Darmian al Bologna, ma per i più scettici, andiamo oltre.
L’infortunio di Emil Holm (con stop di almeno 3-4 mesi) ha provocato un’emergenza sulla fascia destra rossoblù. Era troppo rischioso affidare al solo Zortea tutte le galoppate di gran parte della stagione e serviva intervenire sul mercato.
Ma siamo sicuri che quella di Darmian sia solo un’idea last minute? Forse no, e la giustificazione sta proprio in Palladino. Dimentichiamo per un attimo la corsia di destra… il Bologna ha davvero una rosa per giocare con la difesa a 3?
Heggem, Theate, Helland. Vitik e Casale i soli sostituti. Insomma, è probabile che qualcuno nella dirigenza felsinea avesse pensato da tempo a un rinforzo nelle retrovie. Un esterno e prima ancora un difensore: la soluzione è arrivata nella più grande qualità di Darmian, la duttilità.
Quasi non sembra vero, ma in carriera il classe ‘89 ha giocato come centrale nella difesa a 4, come terzino (sia destro che sinistro), come esterno di centrocampo (sia a destra che a sinistra) e come braccetto nella difesa a 3. Insomma, se c’è qualche buco da coprire, chiedere a lui.

E a chi lo chiama “finito”…
Duttilità, affidabilità ed esperienza al servizio di Palladino. 37 anni il prossimo dicembre, ma guai a considerarlo un ex giocatore. Matteo Darmian, svincolatosi a giugno dall’Inter, in tutta l’estate non ha pensato al ritiro neanche per un attimo.
Il 24 luglio scorso – mentre si vociferava persino di un interesse dalla Roma di Gasp – raccontava alla Gazzetta dello Sport:
Mi sarebbe piaciuto fare un altro anno all’Inter. Non voglio lasciare il calcio, mi sento ancora un giocatore di Serie A
In questi mesi ha continuato ad allenarsi e ora ha l’occasione di dare credito a quelle parole. Grande personalità e una carriera invidiabile: Matteo Darmian è quello che serviva al Bologna.





