Bologna, questione stadio: è il giorno della candidatura a Euro2032

La consegna del dossier sull’impianto per la candidatura a Euro 2032 e la continua ricerca di investitori: Bologna, il progetto stadio prosegue con convinzione

Sono ore decisive per il futuro di Bologna e del Bologna. I rossoblù sono da tempo alla ricerca di una nuova casa e dopo anni di progettazione, oggi potrebbe arrivare una svolta decisiva sulla questione stadio.

È l’ultimo giorno disponibile per presentare alla FIGC la candidatura in vista di Euro 2032 e Bologna – come altre realtà della Penisola – partecipa alla corsa verso il torneo continentale con un nuovo progetto.

Bologna, le ultime sul nuovo stadio: giornata decisiva

Proprio oggi BolognaFiere e BolognaFc hanno spedito al Comune la lettera di intenti per proseguire nel progetto di un nuovo impianto che sorgerà nella zona vicino ai padiglioni di via Michelino, tra tangenziale e ferrovia.

L’invio della lettera è uno step fondamentale per sbloccare un altro passaggio non di poco conto: la candidatura del futuro stadio a Euro 2032. La presenza di Bologna come città ospitante del torneo, infatti, garantirebbe certamente prestigio sportivo, ma avrebbe anche un enorme impatto economico positivo.

Essere scelti come sede della competizione garantirebbe di sbloccare finanziamenti pubblici nell’ordine di 30 milioni di euro, racconta il Resto del Carlino. Una cifra non da poco, per un progetto che potrebbe arrivare i 300 milioni di costi complessivi.

Si cerca di costruire un impianto polifunzionale, che possa ospitare non solo le partite del Bologna, ma anche concerti, spettacoli e grandi eventi. Sommando gli eventuali fondi statali ai 200 milioni coperti da BolognaFiere e il club di Saputo, restano circa 70 milioni, per cui le parti cercano nuovi partner finanziari.

Le panchine dello stadio Dall’Ara durante Bologna-Sassuolo
Bologna, le ultime sul nuovo stadio: giornata decisiva. BolognaSportNews (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images Via OneFootball)

Dai nuovi soci a una nuova “casa”

Ci sono contatti sia con imprese bolognesi che con aziende fuori dal territorio: si parla in questo senso di promoter internazionali di eventi (come Live Nation) e società produttrici di energia, con quest’ultime che potrebbero anche occuparsi degli impianti e le forniture del nuovo progetto.

Oggi è l’ultimo giorno per presentare la documentazione per la candidatura a Euro 2032 e, di conseguenza, stiamo vivendo una giornata decisiva per il futuro della nuova casa rossoblù

Nel frattempo, Bologna Fc e BolognaFiere hanno confermato ufficialmente l’unione di intenti sul progetto. Il comunicato:

BolognaFiere e Bologna FC 1909 hanno raggiunto l’accordo per la realizzazione del nuovo stadio di Bologna, un impianto di nuova generazione da 35.000 posti progettato per ospitare non soltanto partite di calcio, ma anche manifestazioni fieristiche, congressuali e grandi eventi di musica dal vivo.

I primi approfondimenti consentono di dare avvio alla fase operativa del progetto, che sarà trasmesso alla FIGC come previsto dall’art. 9-ter, comma 2, del D.L. 96/6 giugno 2025. […]

Claudio Fenucci, Amministratore Delegato del Bologna FC 1909, aggiunge:
“Si tratta di un primo importante passo per arrivare all’obiettivo di costruire uno stadio moderno e polifunzionale in grado di consentire nel tempo al Bologna di generare risorse per garantire una maggiore competitività sportiva. L’idea progettuale prevede un impianto con standard qualitativi elevati per offrire al pubblico, oltre alle grandi emozioni della partita dal vivo, un’esperienza completa anche dal punto di vista delle tecnologie digitali e dell’ospitalità. Non sarà solo un impianto destinato al calcio, ma la sua polifunzionalità lo renderà un asset unico per la città, che potrà avere un ruolo di attrazione a livello internazionale per tutte le attività sportive, espositive, musicali e culturali. È un investimento importante e sarà necessaria, oltre all’impegno di BolognaFiere e di Joey Saputo, la partecipazione di investitori che condividano la stessa visione per lo sviluppo della città”.