La Nazionale italiana tornerà a giocare a Bologna, città che storicamente ha portato piuttosto bene agli azzurri. L’approfondimento
Bologna torna a vestirsi d’azzurro, e non è soltanto una questione di colori. Tra questa città e la Nazionale, c’è una consuetudine antica fatta di notti di calcio, applausi e destini spesso benevoli. Al Dall’Ara l’Italia ha conosciuto più volte il conforto della vittoria e, nelle sfide disputate qui, soltanto in tre occasioni ha dovuto inchinarsi alla sorte. Come se, sotto i Portici e all’ombra delle Torri, l’azzurro avesse trovato negli anni una dimora particolarmente propizia.
Bologna e la Nazionale: un feeling particolare
Stasera al Dall’Ara, gli azzurri torneranno a giocare in città, ironia della sorte due anni dopo quell’amichevole del 4 giugno 2024 contro la Turchia, terminata 0-0 ed ultimo appuntamento di preparazione al campionato Europeo.
Prima di oggi la Nazionale ha disputato 24 partite nel capoluogo emiliano-romagnolo, registrando 16 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte: un bilancio positivo che esalta un feeling speciale con la città. Bologna sarà per la terza volta teatro di Italia-Turchia: il primo confronto nel 1962 ha visto gli azzurri vincere per 6-0, il secondo come detto si è concluso a reti bianche.
Tanti esordi a Bologna
Il capoluogo emiliano ha visto esordire tantissimi calciatori di cui diversi rossoblù: da Baldi a Pozzi, passando per Gianni, Giordani e Perani, creando una connessione ancora più forte coi colori rossoblù. La stessa sorte non toccherà però a Massimo Pessina, non convocato da Mancini per questo importante appuntamento.
Il Dall’Ara quando si è tinto di azzurro ha spesso regalato sorprese, spettacolo e soprattutto gol: 63 gol segnati da 43 marcatori diversi (Meazza e Orlando top scorer con 4 gol, seguiti da Rossetti e Costantino con 3). La Turchia di Montella proverà a rompere il sortilegio azzurro e spezzare l’incantesimo a Bologna, cercando al tempo stesso di ottenere i primi tre punti nella competizione.





