Italia, le dichiarazioni di Calafiori dopo la grande prestazione e il gol nel suo vecchio stadio
È stata una serata particolare per Riccardo Calafiori. Quasi tre anni dopo il classe 2002 ha calcato il campo del Dell’Ara. Stadio che lo aveva visto tra i protagonista della storica qualificazione alla Champions League con il Bologna di Thiago Motta.
Proprio nella serata del suo ritorno nel capoluogo emiliano, Calafiori è stato protagonista della rete che ha portato l’Italia di Mancini sul due a uno. Una prestazione coronata da una grande accoglienza del pubblico.
Italia, le parole di Calafiori dopo il successo con la Turchia
Ecco le dichiarazioni di Calafiori ai microfoni della Rai:
“Credo ci sia qualcosa di scritto per me in questa città e in questo stadio: qui avevo esordito proprio contro la Turchia e qui ho segnato il primo gol. È un’emozione difficile da spiegare, ma volevo ringraziare tutti”.
Sul suo cambio ruolo iniziato a Bologna:
“Diciamo che tutto è cominciato con Thiago Motta al Bologna, che da centrale mi lasciava molto libero e mi sono trovato benissimo in quella stagione. Poi, appena arrivato all’Arsenal, inizialmente non
non era proprio così, ma ho parlato con il mister e lui stesso mi ha detto che se ho dentro questo impulso di andare ad attaccare gli spazi devo farlo, perché mi viene naturale”.
Sulla maglia donata al bambino, un gesto diventato subito virale:
“In quel video mi soffermerei più sulla gioia del bambino: è una cosa difficile da spiegare. Come ho detto in quel commento a cui vi riferite, mi sembra passato un anno e mezzo o due da quando ero così e facevo il matto per Osvaldo e Lamela”.





