Le parole di Juan Miranda sulla situazione attuale di classifica del Bologna e il nuovo allenatore Raffaele Palladino
Nel calcio moderno esistono giocatori che costruiscono il proprio peso specifico senza bisogno di riflettori. Juan Miranda rientra senza dubbio in questa categoria: una presenza costante, affidabile, capace di garantire alto rendimento e solidità settimana dopo settimana.
Bologna: Miranda punto fermo
Da quando è sbarcato sotto i Portici, il terzino spagnolo è rapidamente diventato uno dei punti fermi del Bologna grazie a prestazioni ampiamente sufficienti.
Un’identità tecnica e caratteriale che gli ha permesso di diventare uno dei migliori interpreti del nostro campionato. Non sorprende dunque che in questo avvio complicato il laterale spagnolo sia stato uno dei pochi a mantenere una costanza di rendimento. Anche di questo inizio di stagione ha parlato il diretto interessato ai microfoni di Gianluca Di Marzio.com.
Le parole di Juan Miranda
Il terzino esordisce parlando di queste settimane di lavoro con Palladino: “In questa sosta ho imparato tanto. Abbiamo lavorato tanto con Palladino per capire meglio le sue idee. Vedremo se riusciremo a fare bene domenica e riprenderci i tre punti.” Sulla partita contro il Lecce: “Sarà dura come sempre, ma dobbiamo vincere per uscire da questa situazione“.
Poi si concentra sul nuovo allenatore: “Mi piace, vuole avere il possesso del pallone e attaccare lo spazio. È un allenatore molto offensivo e vicino al calciatore, che secondo me è molto importante. Mi ha dato tanta fiducia. Soprattutto mi ha ricordato che devo giocare come so, perché ‘sono molto bravo’. Nuovo ruolo? Mi trovo bene, mi piace giocare più offensivo. Non ho mai giocato a cinque, in Spagna ho sempre giocato a quattro. A Tedesco piaceva più avere la palla, mentre Palladino è più verticale. Per capire l’idea di Tedesco c’è voluto tanto tempo. Ma sono entrambi grandi allenatori. Ho imparato tanto da Tedesco, era molto vicino ai calciatori. Gli auguro il meglio”.
Infine chiosa sull’avvio complicato: “Adesso siamo in una situazione difficile. Abbiamo la squadra per arrivare in alto in classifica, non so se in Champions League. Quest’anno giochiamo due competizioni e possiamo fare molto meglio”.





