Bologna

Lo Monaco si racconta: “Spero di fare la strada di Raimondo. Sogno la Serie A con il Bologna”

Le parole del giovane talento del Bologna Luca Lo Monaco sugli obiettivi futuri e i sogni da calciatore

Talvolta il talento non si annuncia: si impone. Cresce in silenzio, tra i campi della Primavera, alimentato da gesti che con il trascorrere delle settimane diventano sempre più nitidi, autorevoli, difficili da ignorare. È ciò che sta accadendo a Luca Lo Monaco, classe 2008 del Bologna, enfant prodige rossoblù che sta trasformando la propria precocità in una presenza sempre più decisiva.

Le parole di Lo Monaco

Il gioiello rossoblù sta bruciando le tappe, dimostrando di essere un calciatore su cui fare affidamento in chiave futura. In merito proprio agli obiettivi e i sogni, si è espresso il diretto interessato nel corso dell’intervista a Il Resto del Carlino.

Il classe 2008 esordisce commentando questo 2026: “Un anno molto importante, ricco di soddisfazioni e comunque di gol, tante partite emozionanti, di tante cose che mi ha formato e mi hanno fatto ricordare questo come un anno veramente bello e importante per la mia crescita”.

Sull’inizio del campionato: “La stagione è iniziata piuttosto bene, però comunque l’importante non è accontentarsi ma continuare su questo andazzo e cercare di fare il meglio possibile. L’obiettivo è comunque quello di far bene e puntare in alto, è giusto quel che ha detto Jesse (Saputo, il figlio del presidente che gioca in Primavera, ndr), però credo che bisogna fare tutto con calma, piano piano per provare a fare qualcosa di grande”.

Sugli obiettivi personali: “Il sogno è quello di esordire qui, di giocare con il Bologna in prima squadra, però comunque tutto con calma, ogni cosa ha il proprio tempo”.

Le parole di Lo Monaco sul salto tra i grandi e sui suoi idoli

Poi prosegue: “Il salto dalla Primavera ai grandi come Raimondo? Speriamo, il suo è un esempio da seguire perché comunque ha fatto l’altra fila delle giovanili e quindi era come noi, possiamo dire”.

Successivamente sposta il focus sui suoi idoli: “Messi lo è sempre stato. Adesso tra i giocatori più attuali direi Nico Paz. Italiani? Bernardeschi, che abbiamo in casa, è un gran giocatore e poi ovviamente Orsolini”

Infine chiosa su Morrone e gli obiettivi futuri: “Col mister fin dall’anno scorso ho sempre avuto un ottimo rapporto, vuole sempre che tutti i giocatori diano di più, e comunque è giusto, perché accontentarsi non fa mai bene. Dove mi vedo tra dieci anni? È una domanda difficile, spero di vedermi un calciatore a tutti gli effetti, del livello più alto possibile. Da tutta la vita, cioè da quando sono veramente piccolo gioco a calcio quindi l’obiettivo è quello di fare il calciatore”.

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