Bologna e Palladino aspettano Dovbyk, ma il tempo comincia a stringere

Il Bologna e Palladino aspettano risposte da Artem Dovbyk. Il centravanti è ancora alla ricerca di spazio e condizione

Come Vladimiro ed Estragone in Aspettando Godot di Samuel Beckett, anche il Bologna e Palladino si ritrovano ad aspettare il loro Godot: Artem Dovbyk. Un’attesa che sta diventando logorante e che rischia di complicare i piani dei rossoblù, visti gli infortuni di Piccoli ed Enem (tendinopatia achillea).

Il Bologna aspetta Dovbyk, ma il tempo comincia a stringere

Il gol contro il Sassuolo aveva illuso tutti di potere rivedere da subito il giocatore che aveva ammaliato tutti al Girona e sorpreso al primo anno in Italia. Tuttavia i fatti hanno presentato una realtà leggermente diversa, ma comunque inappellabile. Il centravanti ucraino ha visto ridursi man mano il suo minutaggio, complice anche qualche problema fisico di troppo e prestazioni non consone alle attese.

Il tecnico ha sottolineato a più riprese la necessità di accompagnarlo verso una condizione fisica migliore, attraverso il minutaggio e la possibilità di ritrovare ritmo partita. Tuttavia a queste parole non hanno fatto seguito i fatti, visto che il minutaggio si è addirittura ridotto.

Palladino prova a scuoterlo

A Cagliari è rimasto in panchina per tutta la durata del match nonostante l’assenza per infortunio di Roberto Piccoli avrebbe potuto aprirgli una porta importante. Una scelta che assume un significato ancora più rilevante se si guarda alle alternative adottate dal tecnico: Odgaard dal primo minuto, mentre a partita in corso ha inserito il giovane Libra, spostando Bernardeschi nel ruolo di falso nove.

Nella conferenza stampa ha ammesso: “Dovbyk deve dare di più”: un monito allo stesso giocatore di non nascondersi e iniziare ad alzare anche i giri del motore. Perché se è vero che non vuole lasciare indietro nessuno, è altrettanto vero che servono segnali di crescita, abbinati a una voglia di emergere, che al momento è assente. Il Bologna e Palladino aspettano, ma il tempo a disposizione comincia a ridursi sensibilmente.