Mbangula eroe per una notte a San Siro: eguagliato Batistuta, ora si prende il Bologna. Bologna Sport News (ph.bolognafc.it)
La tripletta realizzata dall’esterno belga contro il Milan a San Siro, permetterà al tecnico campano di avere un’arma importante in più nel reparto offensivo rossoblù. Un, due, tre. Un fulmine a ciel sereno, trasformatosi in ciclone che si è manifestato in un mercoledi di fine ottobre a San Siro. Nella Scala del Calcio, luogo dove Samuel Mbangula potrebbe essersi preso quel posto da titolare in un Bologna che con Raffaele Palladino sembra aver rivisto nuovamente la luce, dopo il periodo buio della gestione di Domenico Tedesco, complice un inizio di campionato troppo brutto per essere vero. Tre sono state le reti realizzate dall’esterno belga contro il Milan, che hanno permesso ai rossoblù di realizzare una vera e propria impresa. Non sarà stata dal valore analogo, per importanza, a quella compiuta ad inizio primavera contro la Roma all’Olimpico, che certificò l’approdo del Bologna tra le big 8 dell’Europa League, ma sulla lunga distanza potrebbe fare da ponte tra una stagione “normale”, con il decimo posto come obiettivo massimo da raggiungere a fine campionato ed una importante e straordinaria, che può portare alla terza qualificazione europea nelle ultime quattro stagioni.
Troppo presto e prematuro stabilire il traguardo da raggiungere, adesso al popolo rossoblù non resta che godersi le prodezze di questo ragazzo arrivato dalla Bundesliga la scorsa estate, che ha deciso di rimettersi in discussione nel Campionato Italiano dopo l’esperienza fatta di alti e bassi con la Juventus di Thiago Motta. Sarà stato un caso oppure un vero e proprio appuntamento con il destino, ma tant’è che Samuel sembra avere nel Diavolo il vero bersaglio per colpirlo e affondarlo. Proprio un anno e mezzo fa, in maglia bianconera, l’esterno belga si tolse la soddisfazione di punire i rossoneri con la rete del vantaggio juventino che contribui alla vittoria finale di Madama.
Un passato tanto recente per arrivare ad un presente e futuro in cui Mbangula, con il tris rifilato ai rossoneri, potrebbe finalmente entrare in pianta stabile nell’undici titolare di Palladino. Una vera e propria scheggia impazzita, un importante asso nella manica che l’ex tecnico di Atalanta e Fiorentina può giocarsi anche a partita in corso, viste le caratteristiche da spaccapartite del belga, unita alla grande capacità di saltare l’uomo, creare superiorità numerica e andare poi alla conclusione oppure servire l’assist per l’attaccante di turno. Quella che era una vera e propria scommessa a fine agosto, quando arrivò a Bologna nel bel mezzo degli addii illustri di Lucumi, Freuler, Rowe e Castro, la sensazione è che possa diventare uno dei colpi da maestro piazzati da Sartori e Di Vaio, che hanno deciso di prenderlo in prestito dal Werder Brema prima di pensare di riscattarlo definitivamente. Ripartire anche da Mbangula dopo l’autentica rivoluzione dell’estate e la catastrofe generatasi durante il breve interregno di Domenico Tedesco, in fondo potrebbe non essere un esercizio sbagliato. Basta crederci e provarci, come ha fatto Palladino gettandolo nella mischia in uno dei tempi calcistici più importanti del sistema mondiale. Quel che poi è successo è sotto gli occhi di tutti, adesso servono ulteriori conferme, a partire dalla sfida di sabato pomeriggio contro il Monza al Dall’Ara. Continuare ad affidarsi a Mbangula, soprattutto adesso che sta mancando l’apporto di colui che ne rappresenta la bandiera rossoblù stampo bolognese (Riccardo Orsolini), non è pura eresia ma un azzardo che potrebbe continuare a pagare.
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