Il Bologna supera la prova a San Siro: è la partita della svolta?

Il Bologna supera il Milan per 2-4 e torna a sognare in grande. I rossoblù hanno cambiato marcia. È la partita della svolta? L’approfondimento

Ci sono notti che, più di altre, sembrano destinate a lasciare una traccia, a insinuare un dubbio, a suggerire che qualcosa, forse, stia finalmente cambiando. Notti in cui il risultato del campo smette di essere soltanto un numero da consegnare agli archivi e si trasforma in una possibile dichiarazione d’intenti, in un indizio da decifrare, in una promessa che attende soltanto di essere mantenuta.

Il Bologna vince a Milano: è la partita della svolta?

La vittoria del Bologna contro il Milan appartiene proprio a questa categoria. Perché espugnare un palcoscenico simile non significa soltanto aggiungere tre punti alla propria classifica, ma anche misurarsi con le proprie ambizioni, prendere coscienza del cammino percorso e, soprattutto, interrogarsi su quello che ancora resta da compiere.

Un secondo tempo arrembante che fa seguito a un primo equilibrato rovinato solamente da delle scellerate scelte difensive. Il Bologna però si scalfisce, ma anzi rialza la testa segnando tre reti, di cui una con un pizzico di fortuna. Atteggiamento che è sintomo di una crescita ormai palese, certificata nella notte di San Siro. Il claudicante incipit di stagione aveva spavantato tifosi e addetti ai lavori, ma l’avvento di Palladino sulla panchina ha coinciso con un cambio di passo importante: 10 punti in 5 partite e una squadra ordinata che sa sempre come comportarsi. La domanda a questo punto sorge dunque spontanea: è questa la partita della svolta?

Bologna: ora viene il difficile

Difficile rispondere a questa domanda in questo momento. Quello che è certo è che una grande squadra si muove sui binari della continuità. Un aspetto che ora il Bologna sembra aver ritrovato: un successo di questo valore sicuramente aiuta il morale in vista dei prossimi appuntamenti, ma è opportuno attendere ancora per capire se i rossoblù sono davvero guariti.

Sarebbe infatti prematuro consegnare già oggi questa vittoria alla storia come il momento esatto della rinascita rossoblù. L’entusiasmo, per quanto legittimo, non può sostituirsi alle conferme, così come una notte da incorniciare non basta, da sola, a certificare una metamorfosi. Il rischio, altrimenti, sarebbe quello di confondere un segnale incoraggiante con una certezza acquisita. E il Bologna questo rischio non può permettersi di correrlo.