Il Bologna torna al successo in casa grazie alle reti di Pobega e Bernardeschi. I top e i flop di ieri pomeriggio
Nel pomeriggio di Halloween, il Bologna scaccia i fantasmi tornando al successo tra le mura amiche. Meno scintillanti di qualche giorno fa, ma comunque organizzati e coriacei. Il gol di Varela in avvio non scalfisce la formazione di Palladino, che reagisce e la ribalta grazie alle reti di Pobega e Bernardeschi dal dischetto. I rossoblù mettono in cascina la terza vittoria consecutiva e salgono così a quota 14 punti in classifica.
Il Bologna torna al successo in casa grazie ai Ghostbusters rossoblù
Intorno al Dall’Ara ormai aleggiavano i fantasmi, una crisi di risultati tra le mura amiche che aveva assunto sembianze mistiche. Fortunamente ad allontanarli sono entrati in azione i Ghostbusters rossoblù, ma stavolta lo spettacolo non è stato visto in pellicola, ma sul manto erboso dello stadio rossoblù.
I protagonisti sono Pobega, Skorupski, Miranda e Bernardeschi. Il primo si improvvisa ballerino in area e ristabilisce la momentanea parità con una volée straordinaria. L’estremo difensore polacco riscatta un incipit di stagione terrificante, per restare in tema Halloween, con un guizzo felino e ipnotizzando Cutrone. Il laterale spagnolo e il numero 10 sono invece ormai tra i fedelissimi di Palladino: il primo è diventato una continua minaccia per le difese avversarie, il secondo è invece diventato l’uomo copertina incarnando alla perfezione l’energia e il fascino che da sempre contraddistinguono chi indossa quel numero sotto i Portici.
Theate ancora impreciso, Zortea deludente e sfortunato
Il suo ritorno sotto i Portici è stato vissuto con grande entusiasmo e curiosità. Purtroppo dopo pochi mesi è possibile tirare le somme e ricoscere ma il belga sia il lontano parente della sua miglior versione. Anche ieri commette un errore grossolano e che poteva costare caro alla truppa di Palladino. Serve di più: l’allarme è scattato, bisogna raccoglierlo quanto prima per evitare spiacevoli sorprese.
C’era una volta un esterno di centrocampo decisivo in entrambi lati del campo che vestiva rossoblù. Se ve lo state chiedendo non è l’inizio di una fiaba dei fratelli Grimm, ma la storia di Nadir Zortea in Sardegna. Dopo diverso tempo dal suo arrivo, è possibile riconoscere che quel giocatore sotto le Due Torri non si è mai visto. Anche ieri pomeriggio, sbaglia il tempo di intervento e colpisce col braccio il pallone, decretando il rigore per il Monza. Sfortunato sì, ma sicuramente deludente: ancora una volta.





