Mentre questa sera la sua Olanda sarà impegnata agli ottavi di Euro2024 contro la Romania, Joshua Zirkzee rimane al centro delle vicende di mercato. Come detto ieri da Giovanni Sartori, al 99,9% andrà via. Il Manchester United ha appena cambiato ds e a breve potrebbe affondare il colpo, anche perché il Milan sembra essersi sfilato per guardare altrove. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante del Milan Hernan Crespo ha risposto a delle domande su Zirkzee e su Lukaku, confrontandoli tecnicamente e dichiarando chi farebbe al caso del Milan secondo lui. Ecco le parole di Crespo.

Zikrzee o Lukaku? Una grande differenza di età
Il discorso non è semplice perché da quello che ho capito la questione economica è secondaria. Io posso parlare per ciò che riguarda l’aspetto tecnico e per il loro eventuale inserimento nei meccanismi della squadra. Sempre ricordando che Zikrzee ha 23 anni mentre Lukaku ne ha 31, e non è una differenza da poco.
Zirkzee garantisce futuro
Non ho detto che sceglierei Zirkzee, però anche la faccenda anagrafica ha la sua importanza. Zirkzee è un giocatore che garantisce un futuro, Lukaku mi sembra una soluzione più adatta all’immediato. In soldoni: l’olandese ha notevoli margini di crescita, mentre le qualità di Lukuku le conosciamo da parecchi anni. Si fa presto a dire: mi serve un centravanti. Ma poi bisogna vedere che tipo di centravanti, non sono tutti uguali. Io non ero mica simile a Batistuta, tanto per andare sul personali. E di fatti potevamo convivere e abbiamo giocato assieme in Nazionale.
Su Zirkzee
Zirkzee è un centravanti molto tecnico e molto olandese nell’interpretazione del ruolo. Mi spiego: gli piace giocare con la squadra, venire indietro e dialogare con i compagni. E’ bravo anche a fornire assist. Lo vedo come un centravanti di manovra, che ha un bel fisico per difendere il pallone e buona tecnica per partecipare all’azione collettiva.
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Cosa sarebbe meglio per il Milan
Il Milan ha bisogno di gol subito, di buttarla dentro. Il pubblico di San Siro non ha tempo per aspettare, e questo è un aspetto importante. Zirkzee ha disputato un’ottima stagione con il Bologna, segnando 11 gol. Lukaku non è stato brillantissimo nell’ultimo campionato, però se ha le motivazioni giuste e se è preparato bene dal punto di vista fisico può essere una garanzia. Zirkzee è giovane, come potrebbe reggere l’impatto con San Siro? Credetemi, ve lo dice uno che ha provato sulla sua pelle quell’emozione: giocare in quello stadio non è come giocare da altre parti. Zirkzee è stato molto bravo finora, ma a Bologna. E Bologna non è Milano. Lukaku è più abituato a grandi palcoscenici, ha un’esperienza internazionale consolidata.

Meglio Lukaku o Zirkzee per il gioco di Fonseca?
Non so come Fonseca intenda sviluppare la manovra, ma so che Lukaku fa reparto da solo. Zirkzee ha bisogno di dialogare con i compagni, quindi il suo inserimento potrebbe risultare più lungo. E poi, siccome il centravanti non gioca da solo, bisogna sempre vedere chi gli metti vicino. Se le ali sono Leao e Pulisic, allora Lukaku è perfetto per piombare in area sui loro cross. Zirkzee preferisce manovrare di più, dialoga con le mezzali, va avanti con triangoli stretti poiché ha grande tecnica. Per quello che hanno sempre fatto vedere le squadre allenate da Fonseca, forse Lukaku è più adatto.
Differenza di gioco
Con il belga il gioco sarebbe più verticale. Non c’è dubbio. Lui attacca la profondità: se è in forma, con due passaggi si arriva in porta perché è un armadio che si trascina dietro i difensori. Con Zirkzee, invece, si vedrebbe un Milan più portato al palleggio, votato al tiqui-taca, al fraseggio in mezzo al campo. Però mi sembra che il calcio europeo stia andando verso una maggiore verticalizzazione della manovra. Come insegna il Real Madrid del mio maestro Ancelotti.
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