Bologna, allarme infortuni: preparazione atletica errata e condizione fisica da ritrovare

Il Bologna deve fronteggiare i troppi infortuni: aumentano i dubbi sulla preparazione atletica e la condizione fisica non convince. L’approfondimento

C’è un filo sottile che separa la sfortuna dalla responsabilità, l’imprevisto da ciò che, col senno di poi, avrebbe forse potuto essere evitato. In casa Bologna, l’emergenza infortuni si sta facendo sempre più pressante, al punto da imporre una riflessione che travalica la semplice contabilità degli indisponibili. Perché quando le defezioni si susseguono con una frequenza allarmante, quando muscoli e articolazioni presentano il conto con ostinata regolarità, liquidare tutto sotto la voce del caso rischia di essere una comoda scorciatoia.

Bologna, allarme infortuni: dubbi sulla preparazione atletica

Alla base c’è sicuramente una componente individuale, soprattutto se si considera la storia clinica di alcuni calciatori. Orsolini, El Azzouzi, Holm e Dovbyk hanno uno storico infortuni decisamente ricco, in particolar modo gli ultimi tre. Tuttavia è ormai impossibile nascondersi dietro un dito, o mettere la polvere sotto il tappeto: il numero di infortuni è decisamente troppo alto, in particolar modo se consideriamo che siamo solo a metà ottobre.

Nell’ultimo match anche Piccoli è stato costretto a dare forfait, mentre sono da valutare le condizioni di Theate e Pobega. Le ultime defezioni alimentano i dubbi che già aleggiavano sulla preparazione atletica svolta in estate. L’ulteriore conferma è data dal calo fisico preoccupante nella ripresa contro l’Inter.

Ieri sera la conferma

Dopo un primo tempo di buon livello soprattutto sul piano fisico, il Bologna è rimasto in debito di ossigeno con tre cambi obbligati e un crollo verticale nella ripresa.

Importante dunque considerare la sfida di ieri come prova del nove: un abbassamento del livello evidente che non può certo nascondersi dietro alla cattiva sorte, ma che riporta alla luce un problema già sottopostovi nelle scorse settimane.

Nella conferenza stampa dopo il match Pobega ha provato a scagionare Tedesco sulla preparazione: “Ora l’obiettivo è di rendere questi 45 minuti di ritmo alto 90. Non voglio puntare il dito sulla preparazione con Tedesco. Non ci sono risposte semplici per situazioni così complesse”. Un gesto nobile ma che non nasconde un problema portato a galla da settimane, vale a dire la scarsa condizione fisica.

Aspetto questo sottolineato anche da Palladino: “Nella ripresa siamo scesi atleticamente e dovremo migliorare su questo fondamentale per reggere tutti i 90 minuti. ” Un campanello d’allarme questo che non può più essere ignorato se si vuole risalire la china.