Tre dei nuovi arrivati nell’ultima sessione di calciomercato non hanno ancora trovato spazio con continuità. L’approfondimento
Nel calcio, il valore di un acquisto non si misura soltanto attraverso il prestigio del nome, le aspettative che ne accompagnano l’arrivo o le qualità intraviste nel corso delle esperienze precedenti. Esiste, infatti, una zona d’ombra nella quale ogni nuovo innesto è chiamato a dimostrare di meritare la fiducia riposta in lui, ma nella quale il giudizio rischia di rimanere sospeso, privo di riscontri sufficienti per trasformarsi in una certezza.
Bologna: tre acquisti, tre incognite
È proprio in questa dimensione d’incertezza che si collocano Dovbyk, Mbangula e Amondarain, tre profili approdati nell’ultima sessione di calciomercato e che, almeno per il momento, non hanno ancora dissipato i dubbi legati al proprio effettivo contributo.
Le ragioni di questa attesa sono molteplici, ma convergono in un medesimo punto: il campo, giudice supremo di ogni ambizione, ha concesso loro occasioni troppo esigue per delinearne con chiarezza il reale valore. Appena 98 minuti in campo per Dovbyk (con un gol all’attivo contro il Sassuolo), leggermente meno quelli di Amondarain (95 minuti) senza però lasciare traccia e addirittura solo 12 in campo per Mbangula. Ancora troppo poco per esprimere un giudizio sull’esperienza sotto i Portici dei nuovi arrivati.
Mbangula, Amondarain, Dovbyk: più spazio, più risposte?
Sicuramente dunque è ancora troppo presto per trasformare i dubbi in sentenze, è però quantomeno opportuno chiedersi il motivo dietro questo scarso minutaggio. Se in parte rientrano anche il quadro clinico e le condizioni fisiche (per Dovbyk e Mbangula), c’è comunque una componente legato a un abito tattico non congeniale per Amondarain.
Il talento argentino è un centrocampista completo box-to-box, che con il cambio modulo operato da Palladino (3-4-2-1) verrebbe relegato a mero mediano. Un cambio di prospettive importante che potrebbe richiedere un periodo di adattamento. Tuttavia però il tempo comincia ad essere nemico, motivo per cui nel breve periodo sono attese risposte in un senso o nell’altro.
Fino ad allora, il loro approdo resterà avvolto da un interrogativo ancora irrisolto: quello di tre calciatori il cui potenziale attende di essere misurato, ma il cui impatto, per ora, non ha ancora lasciato un’impronta sufficientemente nitida.





