Riparte il campionato con un Bologna ancora in ristrutturazione. I recenti addii di Marko Arnautovic e Jerdy Schouten hanno aperto una ferita tecnica e morale ancora lontana dal ricucirsi, e la partita di ieri sera contro un Milan decisamente più attrezzato ne è stata la prova. Sì perché i rossoblu hanno evidenziato notevoli lacune in fase di regia, ma anche minor peso offensivo al momento di attaccare e concludere l'azione. Ne consegue che dal mercato sia necessario pescare ulteriori rinforzi. Il Bologna resta un cantiere aperto, con tanti giocatori nuovi che devono trovare la loro dimensione in un campionato nuovo e complicato come la Serie A. Ottima la prova di Ndoye, apparso già pronto per poter incidere a queste latitudini. Sufficiente Beukema e da rivedere El Azzouzi. Il mediano marocchino dovrà raccogliere la pesante eredità lasciata da Schouten, anche se al momento non sembra essere pronto per una responsabilità del genere. In ogni caso ci sarà tempo e modo per entrare sempre più nei meccanismi richiesti da Thiago Motta, rinviando un giudizio più completo a data da destinarsi. Gli ingressi di Urbanski, Corazza e Van Hooijdonk dimostrano inoltre come il tecnico in questo momento non possa pescare in maniera efficace dalla panchina. Non perché i tre nominati siano calciatori scarsi, ci mancherebbe, ma senza dubbio privi di esperienza nella categoria. Ecco che, per ambire a certi obiettivi, è naturale quanto necessario poter contare su una panchina lunga, fatta non solo di talenti in rampa di lancio, ma anche di calciatori pronti nell'immediato e dall'usato sicuro.

LA PARTITA

Pronti-via il Bologna è andato vicino al gol con la galoppata di Lykogiannis sulla sinistra, autore poi di un bel tiro che si è stampato sulla traversa. Sembravano essere i primi segnali positivi di un inizio arrembante, ma dopo poco più di dieci minuti il Milan ha trovato la rete del vantaggio, sfruttando alcuni errori di piazzamento della difesa di casa. Come vediamo nell'IMMAGINE 1, gli ospiti hanno spinto e orientano il gioco sulla corsia di destra, dove il Bologna ha portato tanti uomini a fare densità. L'intelligenza di un calciatore come Pulisic gli ha permesso di alzare la testa e, con un pallone delizioso, andare ad attaccare rapidamente il lato cieco del gioco, dove si era venuto a creare un 2 contro 2. Questo sviluppo racchiude proprio uno dei principi di gioco più comuni: attiro su un lato, che si definisce ‘forte’, per poi andare velocemente su quello debole, solitamente lasciato libero o in inferiorità uomini.

IMMAGINE 1 - L'invenzione di Pulisic a cercare il lato debole del campo per sfruttare la parità numerica posizionale

Questo ha fatto sì che, con la parità numerica, sia bastato vincere il duello per trarre un vantaggio importante nello sviluppo offensivo dell'azione. E proprio così è stato: come è evidente nell'IMMAGINE 2 di seguito, Rejinders è arrivato sul pallone, riuscendo a indirizzarlo verso l'area di rigore. Qui è avvenuto un errore piuttosto netto di piazzamento della difesa rossoblu: Beukema, in completo ritardo nella lettura dell'azione, ha lasciato un buco all'interno dell'area piccola dove un pallone che poteva essere innocuo si è invece trasformato nel tap-in vincente di Giroud che ha sbloccato la serata.  

IMMAGINE 2 - L'errore evidente di Beukema che legge in ritardo l'azione e lascia un buco all'interno dell'area di rigore

Nonostante la reazione rossoblu, con un paio di sgasate di un ottimo Ndoye, il Milan ha chiuso la pratica al 20esimo del primo tempo, mettendo ancora una volta in luce le grandi qualità del nuovo acquisto Pulisic, tra i migliori in campo nella calda serata del Dall'Ara. La rete del 0-2 è infatti più una giocata individuale che il frutto di un'azione corale e organizzata, se non per la perfetta sponda di Giroud spalle alla porta a chiudere lo scambio con l'ex Chelsea (IMMAGINE 3). Il Bologna non ha grandi colpe, in realtà, ma avrebbe potuto accorciare con più aggressività sui due autori della manovra offensiva rossonera, togliendogli il più possibile respiro e spazio di giocata.

IMMAGINE 3 - Il gol del definitivo 0-2 con l'azione personale di Pulisic che scambia con Giroud e calcia forte alle spalle di Skorupski

La reazione del Bologna è arrivata quando i ragazzi di Thiago Motta hanno cominciato ad accompagnare l'azione con più continuità e voglia di incidere. Come vediamo nell'IMMAGINE 4, dopo un primo sviluppo pulito a superare la pressione alta del Milan, Ferguson ha portato palla fino al limite dell'area, sfruttando il movimento interno di Moro, a fissare i due giocatori avversari, e la sovrapposizione esterna di Lykogiannis a costringere Calabria a disinteressarsi del pallone. Questo ha poi permesso allo scozzese di arrivare al tiro, creando qualche apprensione a Maignan. 

IMMAGINE 4 - Il Bologna prova a rendersi pericoloso sfondando internamente ed esternamente

Col passare delle fasi della partita, Zirkzee ha alzato il suo livello delle giocate, diventando spesso determinante nello sviluppo offensivo del gioco rossoblu. Il giovane attaccante, infatti, ha aumentato la qualità nel ripulire le azioni in rifinitura, come suo solito fare. Come vediamo nell'IMMAGINE 5, infatti, il Bologna è sceso sulla destra, si è appoggiato a Zirzkee che molto abilmente si è girato e ha aperto il gioco sul lato debole del campo, sfruttando lo stesso principio di gioco che ha permesso al Milan di aprire le marcature. Sulla fascia sinistra i rossoblu erano infatti in superiorità numerica, con Ndoye e Ferguson pronti ad andare nell'1 contro 1 per poi liberarsi al tiro. 

IMMAGINE 5 - Zirzkee alza il livello della qualità, mettendo in mostra tecnica e visione di gioco al servizio dei compagni

Un'altra giocata in cui Zirkzee ci ha messo lo zampino è quella raffigurata nell'IMMAGINE 6 di seguito. Dopo una bellissima triangolazione, l'attaccante olandese ha premiato di prima intenzione e in profondità, con un tocco preciso e delicato, l'inserimento di Aebischer, che non è riuscito a mantenere la freddezza davanti al portiere avversario. Giocate, quelle di Zirkzee, ancora discontinue, ma che ricordano molto da vicino le intuizioni di Arnautovic. 

IMMAGINE 6 - Il tocco 'all'Arnautovic' di Zirkzee a pescare la profondità di Aebischer: una delle occasioni più importanti della ripresa

Nonostante un lungo possesso di palla, nella seconda fase della ripresa i rossoblu hanno creato poco altro, finendo per sbattere contro il muro difensivo eretto dal Milan, autore di una partita solida e precisa. Una dimostrazione di forza, quella dei rossoneri, contro un Bologna ancora alla ricerca della sua dimensione. L'idea di gioco c'è e la mano sapiente di Thiago Motta si è già vista. Per completare l'opera serviranno rinforzi, per allungare rosa e rotazioni e permettere al tecnico di provare ad alzare il più possibile l'asticella. 

Credit photo: Wyscout

LEGGI ANCHE: Le pagelle dei quotidiani di Bologna-Milan: Ndoye il migliore, in difficoltà la difesa

Virtus, parte la stagione di Eurolega: ecco il calendario completo
Bologna, visite mediche per Karlsson

💬 Commenti