Fabio Capello: “Con Romano Fogli col passare degli anni s’era instaurato un bel rapporto. Era una persona godibilissima, umile, educata, prima ovviamente è stato un gran centrocampista. Era un geometra della parte centrale del campo, lineare, preciso, dava i tempi alla manovra, come diciamo noi del mestiere. Diverso da Bulgarelli che era la classica mezzala completa, che spingeva e recuperava palloni. Fogli accendeva la luce, in qualsiasi squadra giocasse. Poi c’era pure Haller, il Pelè bianco, altro giocatore memorabile. Helmut era quello che oggi definiremmo il trequartista, aveva quella fantasia, quei colpi che facevano la differenza in zona gol“.
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