Ecco le dichiarazioni di uno dei membri dell'Italia Basket Hall of Fame nella categoria allenatori: "Belinelli? Alla Virtus aggiunge esperienza e voglia di vincere, ma di quella ce n’è già tanta. Problemi di sovraffollamento? Sì, e non m’impiccio: Sasha ha qualità, esperienza, carisma per governarli. Oggettivamente, ne ha tanti. Poi Marco può fare il 3, ma va a confinare con Weems e Abass. Meglio averli, però, tanti e buoni. Milano resta in vantaggio, Belinelli è un balzo in avanti. Il gap resta, però accorciato. La sfida è in piedi. La situazione a Bologna? Mi hanno spedito qualche foto. Mi dispiace, non è bello. Ma questa è Bologna, che vive la rivalità in modo esasperato. Ricordo il 2003, l’altro suo cambio di sponda, molto meno pesante. Allora stavo a Siena, Marco lo volevamo anche noi, in coppia con Luca Vitali, che prendemmo.Scelse la Fortitudo, fece rumore, ma non tanto: la Virtus aveva i suoi guai, lui era ancora un ragazzino. Poi però è diventato un giocatore importante. Per la Effe, uno come Myers. Carlton l’artefice del primo scudetto, Marco del secondo. E allora depreco, sì, ma non mi sorprendo".
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