Ecco alcune riflessioni di Alberto Zaccheroni: “Il fatto che il Bologna giochi sempre a calcio è ormai una certezza, così com’è certo che per fare il salto le manca il finalizzatore, diciamo un Palacio più giovane. Barrow ha grandi doti, ma gli manca la qualità di saper capitalizzare l’unico pallone che gli arriva. E si trova più a suo agio quando riceve la palla negli spazi, dove può sfruttare la velocità: cosa che gli riesce meglio da esterno che da punta centrale. Sinisa a Bologna ha trovato una continuità tecnica che da quando allena non ha mai avuto, credo che in Italia adesso farebbe fatica a sedersi sulla panchina di una big. Non posso consigliargli nulla: dico solo che crescere i giovani a Bologna è una sfida molto stimolante”.
Santiago Castro è diventato l’uomo copertina del Bologna e inizia a fare gola a tutta…
Durante un momento complicato, con il gol del 4-3 alla Roma Nicolò Cambiaghi ha conquistato…
Mattinata di esami a Bologna: le condizioni di Pobega e Odgaard e i tempi di…
Non è certo il miglior momento della carriera di Riccardo Orsolini e proprio in fasi…
La Serie A è pronta a dare vita una nuova rivoluzione in vista della prossima…
Rivoluzione in casa Lazio voluta da Lotito e dal ds Fabiani: ed ora Maurizio Sarri…