Ecco alcune riflessioni di Alberto Zaccheroni: “Il fatto che il Bologna giochi sempre a calcio è ormai una certezza, così com’è certo che per fare il salto le manca il finalizzatore, diciamo un Palacio più giovane. Barrow ha grandi doti, ma gli manca la qualità di saper capitalizzare l’unico pallone che gli arriva. E si trova più a suo agio quando riceve la palla negli spazi, dove può sfruttare la velocità: cosa che gli riesce meglio da esterno che da punta centrale. Sinisa a Bologna ha trovato una continuità tecnica che da quando allena non ha mai avuto, credo che in Italia adesso farebbe fatica a sedersi sulla panchina di una big. Non posso consigliargli nulla: dico solo che crescere i giovani a Bologna è una sfida molto stimolante”.
Il Bologna vaglia diversi profili: per l'attacco spunta anche il classe 2002. Di chi si…
Il Bologna continua a lavorare per rinforzare la rosa. Spunta un nome nuovo per l'attacco.…
Il Mondiale 2026 continua a infrangere ogni record. C'è un dato impressionante che lo testimonia.…
Lucumí si avvicina alla Juventus e il Bologna inizia a muoversi alla ricerca di un…
La rivelazione dell'ultima stagione del Bologna è un profilo molto apprezzato da diversi club. C'è…
Chi è Ignazio Cipriani, il presidente del Ravenna che ha riportato Ronaldinho a giocare a…