Tra poche ore Atalanta e Bologna si sfideranno nel match valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Si tratterà di una sfida molto importante per entrambe le squadre, trattandosi di un vero e proprio scontro diretto tra due compagini distaccate di pochissimi punti in corsa per un posto nella prossima edizione della Champions League. I rossoblù giungono leggermente avvantaggiati al match, godendo di un vantaggio di due punti sui propri avversari e consapevoli che un’eventuale vittoria li potrebbe lanciare al quarto posto creando così un gap importante in vista delle ultime giornate di campionato. Sulla sfida e sul momento di forma delle due compagini è intervenuto Tomas Locatelli, ex calciatore felsineo di 47 anni nativo di un piccolo paese nei pressi Bergamo, ma che da ormai vent’anni abita stabilmente nel capoluogo emiliano. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate in un’intervista all’edizione odierna del Resto del Carlino
Il fenomeno è questo Bologna, che è la somma del grande lavoro di quei tre, ma non solo. Saputo ha tenuto in piedi il club in tutti questi anni facendo del Bologna una società forte e rispettata. E poi c’è Sartori, che a Casteldebole ha avuto un impatto devastante
Io per Sartori ho finito le definizioni. Qual è la parola che in italiano esprime qualcosa che va oltre la garanzia? Proporrei un nuovo termine: Sartori
Il martello Guidolin io lo conosco bene e l’ho sempre apprezzato tanto. Anche Thiago mi sembra un bel martello: ma si vede che sa martellare nel modo giusto, perché è entrato totalmente nella testa dei suoi giocatori. Per un allenatore è quello che fa la differenza. Io al Milan ho avuto Capello: da quel punto di vista il più bravo di tutti.
Purtroppo quel gol non servì, perché Inamoto fece tripletta. Ma il loro portiere penso che se lo ricordi ancora: io che da fuori area faccio gol col destro, il mio piede sbagliato. Non ci credevo nemmeno io
Io in quanto ex trequartista sono di parte, ma ho sempre pensato che è per i calciatori come Zirkzee che vale la pena pagare il biglietto: ma quanto è bello vederlo giocare? In questi anni ho sempre guardato tutte le partite del Bologna, ma da un po’ di tempo sono tornato al Dall’Ara perché questa squadra mi diverte proprio
Qui a Bologna abbiamo sempre preso l’Atalanta come modello da seguire. Ecco, adesso ci giochiamo un posto in Champions con l’Atalanta e la sfidiamo con due punti in più in classifica. E’ il momento che il tifoso del Bologna aspettava da vent’anni
Se di squadre italiane in Champions ce ne andranno cinque il Bologna è molto vicino al traguardo: ma anche se andranno in quattro questa squadra se la gioca
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