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Fortitudo-Cremona, Martino: "Da qui alla fine affronteremo sei finali. Era importante vincere e l'abbiamo fatto."

Le parole dei coach di Fortitudo e Cremona nel post gara dello scontro salvezza conquistato dai bolognesi

Scritto da Massimo Guerrieri  | 
Coach Antimo Martino (Valentino Orsini per Fortitudo Pallacanestro Bologna)

La Fortitudo Kigili Bologna porta a casa lo scontro salvezza contro la Vanoli Cremona e stacca l'ultimo posto in classifica grazie ad una prestazione di grande coraggio e dedizione. Al termine della gara hanno parlato i coach delle due squadre, Martino e Galbiati. Queste sono state le loro parole. 

Martino: “Sono molto contento per la vittoria, perché sapevamo quanto fosse importante. La componente emotiva, che avevo detto avrebbe potuto avere il sopravvento su aspetti tecnici, effettivamente ha cambiato il match. Complimenti a Cremona per aver combattuto fino alla fine. Quello che contava per noi era vincere, perché era un passo fondamentale per l’obbiettivo salvezza. Se devo scegliere, scelgo di giocare in casa tutte le gare di campionato, anche se nelle ultime partite abbiamo giocato una pallacanestro migliore in trasferta. Il 0-7 iniziale ha mostrato quanta pressione avessimo addosso e quanto desiderio avessimo di giocare una grande partita. Nel primo timeout ho detto ai ragazzi di stare tranquilli e abbiamo risposto con un parziale di 16-2 molto importante. Abbiamo fatto qualche errore, perso qualche rimbalzo, sbagliato qualche tiro di troppo, ma sono contento che i miei giocatori abbiano indirizzato la partita nel terzo quarto e gestita nel quarto. Fantinelli? Lo abbiamo aspettato tanto, ma ora è a disposizione. Deve crescere dal punto di vista della condizione fisica ed oggi è andato oltre alle aspettative di tutti. Ha compensato alcuni limiti atletici che abbiamo ed ha avuto un approccio molto positivo. Non è semplice allenare la tenuta mentale della squadra, ma dobbiamo farlo se vogliamo raggiungere la salvezza; ci mancavano sette finali, ora ce ne mancano sei. Groselle? Abbiamo cercato di supportarlo quando abbiamo scelto di tenerlo con noi; è un ottimo professionista ed un grande lavoratore, quindi siamo contenti di lui e della sua crescita. Ad oggi abbiamo bisogno di tutti: Aradori è stato fondamentale e chi è uscito dalla panchina ha contribuito alla causa. Credo rivedremo Procida in campo il prossimo weekend. “

Galbiati: “Complimenti ai tifosi della Fortitudo, che hanno vinto la partita con la squadra. E’ stato molto bello giocare in un palazzetto così caldo. Peccato per noi, perché, con le assenze che sapevamo di avere, abbiamo giocato benissimo per buoni tratti di gara. Siamo andati in difficoltà sulla loro difesa a zona, ma poi abbiamo avuto un grande moto di orgoglio e siamo arrivati ad un canestro dal pareggio; è mancata un po’ di lucidità nel finale. Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché hanno giocato una partita notevole; purtroppo ci sono calate le percentuali da tre punti nel secondo tempo e siamo arrivati troppo stanchi nel finale di gara. L’amarezza è tanta, ma ci crediamo ancora. Abbiamo giocato tutti più di trenta minuti ed avevamo tanta pressione, come del resto l’aveva la Fortitudo. Ho pensato che Vecchiola fosse il giovane più indicato per giocare il match, ma da qui alla fine dovremo chiedere una mano anche a loro. Tinkle non ha il passo per marcare una guardia e non siamo riusciti a comunicare bene. I liberi di Groselle e la tripla con tabellata di Benzing avrebbero steso chiunque, ma noi non abbiamo mollato e questo mi da’ ancora speranza. Abbiamo costruito buoni tiri, ogni tanto ci siamo intestarditi, ma giocando in sette non si può pretendere tanto altro. C’è stata grande disponibilità da parte dei ragazzi.”


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