Tra il mercato dell'estate scorsa e quella appena conclusa, Di Vaio e Sartori hanno rivoluzionato completamente il Bologna. Ad inizio agosto le parole di Thiago Motta ("Servono giocatori, ora non siamo competitivi a livello di Serie A") sembravano lasciar presagire il peggio, ma appena un mese dopo, tutti i tasselli si sono incastonati, per giunta mantenendo i conti in ordine.Il Bologna, nell'ultima sessione di mercato, ha speso circa 50 milioni, compresi i riscatti che verranno. Tuttavia, ne ha incassati altrettanti: 30, totali, dalle cessioni di Schouten e Dominguez (con anche una percentuale sulla rivendita) e i 10 di Arnautovic e bonus compresi. I rossoblu hanno anche ridotto il monte ingaggi, liberandosi di 3 stipendi pesanti, ovvero i 3 milioni netti a stagione percepiti da Arnautovic e gli 1.6, ciascuno, percepiti da Sansone e Soriano

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport sottolinea come, della formazione titolare scesa in campo nella penultima partita con Sinisa Mihajlovic in panchina, datata 1 settembre 2022, siano rimasti soltanto Skorupski e Lucumì, oltre al lungodegente Souamoro. Se guardiamo la partita contro il Cagliari, andata in scena lo scorso weekend, oltre ai due sopracitati, sono rimasti Orsolini, Zirkzee, Lykogiannis, De Silvestri, Posch, Ferguson e Moro. Una vera e propria rivoluzione, per disegnare un Bologna il più vicino possibile a come Thiago Motta lo immaginava. Per arrivare a ciò sono stati necessari nove acquisti e 14 cessioni.

“È stato pagato tanto, e finora non ha dimostrato di meritare questa valutazione”. Parlava così, in merito ai 9 milioni spesi dai rossoblu per Zirkzee, Thiago Motta. “Si è meritato di essere il 9 del Bologna soprattutto perché ha conquistato la fiducia dei compagni”. Ha parlato così recentemente Thiago Motta, sempre sull'ex Bayern Monaco. Il classe 2001 rappresenta esattamene il prototipo di attaccante che il tecnico cercava: un giocatore che è sia centravanti che regista offensivo.

Lo scorso anno Thiago Motta non potè fare mercato. Sartori portò a Bologna Moro, Posch, Sosa, Lucumì, Ferguson, Cambiaso, Lykogiannis e Zirkzee. E se il greco è ai margini, il centrale uruguaiano è stato appena ceduto alla Dinamo Zagabria e Cambiaso è tornato alla Juventus, tutti gli altri giocatori sono, ad oggi, pedine molto importanti nello scacchiere del tecnico.

Manca forse soltanto un numero 9 di riserva, che nei pensieri del tecnico sarebbe potuto essere Musa Barrow, che tuttavia è stato ceduto per 8+2 milioni di euro in Arabia. Non è da escludere che Thiago Motta, che la scorsa stagione ha utilizzato spesso un giocatore come Sansone in quel ruolo, possa adattare Ndoye, Karlsson o Saelemaekers, aprendo nuovi scenari proprio come fece con l'ormai ex numero 10 rossoblu.

 

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