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Torrisi: “20-25 milioni per il salto di qualità. Arnautovic? Difficile il no a una big”

Stefano Torrisi, ex difensore del Bologna, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del Resto del Carlino. Di seguito alcune sue dichiarazioni.

Su Medel: “La sua esperienza lo scorso anno si è rivelata preziosa e se sul mercato non trovi di meglio sai che c’è una buona base di partenza. Questa difesa lavora insieme da un anno e mezzo, e questo è un vantaggio. Ma mi aspetto che dietro non si commettano più certi errori, anche piuttosto banali”. 

Su Saputo e sull’arrivo di Sartori: “Saputo ha fissato un obiettivo importante, perché per il Bologna arrivare a 52 punti sarebbe un traguardo significativo. Ma il salto di qualità questa squadra lo fa se Saputo mette sul piatto 20-25 milioni. Con l’autofinanziamento prepariamoci a cessioni importanti. Dopodiché Sartori non ha bisogno di sviolinate, ma guai fare l’errore di prendere l’Atalanta come modello. L’Atalanta è una storia a sé, ha un vivaio costruito nel tempo e uno scouting che viene da lontano. Qui potrà costruire partendo da una buona base, ma anche per un fatto di identità dovrà essere il Bologna di Sartori”. 

Su Mihajlovic: “Sinisa non posso che stringerlo in un grande abbraccio e fargli un grosso in bocca al lupo per la battaglia che sta di nuovo affrontando”. 

Su Arnautovic: “Ha dimostrato con i fatti di essere ancora un attaccante importante per il nostro campionato. Il risultato è che quando fai 14 gol in serie A può bussare alla tua porta una squadra importante. Faccio due considerazioni. Queste stagioni hanno dimostrato che in serie A anche gli attaccanti esperti e, diciamo così, un po’ in là con gli anni, possono ancora fare la differenza. Allora, se ti cerca una big tu, calciatore, sai che può essere l’ultimo contratto importante, l’ultimo treno di ambizioni vere che passa. E fai fatica, per esempio, a dire no alla Juve. Dopodiché sono scelte personali e in un caso e nell’altro andrebbero rispettate”. 

Sul suo futuro professionale: “Non nascondo che ho parlato con Di Vaio, perché mi sarebbe piaciuto allenare i difensori del Bologna, ma mi ha detto che questa possibilità al momento non c’è. Allora aspetto, tengo il Bologna come prima scelta e vediamo cosa mi riserverà il futuro”.

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