Classe 1999 uno, 1998 l'altro. Un solo anno di differenza, anche se poco importa quando a parlare è il campo. L'ex Az Alkmaar, in arrivo nel capoluogo dell'Emilia-Romagna in estate, ha stravolto la retroguardia difensiva della squadra di Thiago Motta, coadiuvato dai compagni. Per Alessandro Buongiorno, invece, si vociferava di un possibile addio in estate con l'occasione di dare un'impronta diversa alla sua carriera. Il centrale di Juric, nonché capitano, è poi tornato sui suoi passi e con un “no” secco è rimasto nella città della mole. Vediamo, grazie ai numeri forniti da FootData, il confronto tra i due. 

Presenza

Sam Beukema in azione a Monza (ph.ImageSport)
Sam Beukema in azione a Monza (ph.ImageSport)

Destro uno, sinistro l’altro. Due punti cardini della retroguardia difensiva di Bologna e Torino, con l’olandese ex Az Alkmaar in leggero vantaggio sul centrale granata e della Nazionale italiana. Undici a Nove recita l’aspetto riguardante le gare disputate in campionato, tutti e due sempre dal primo quando chiamati in causa. Due assetti difensivi diversi, con il Bologna schierato con una linea a quattro, mentre a tre la difesa prediletta di Juric. Titolarità del 91% per Beukema, costretto al solo forfait in extremis nel riscaldamento di Reggio Emilia contro i neroverdi come unica defezione. Guai fisici che, invece, sono stati più puntivi nei confronti del capitano del Torino, ai margini delle sfide contro Verona, Juventus e Inter, dopo la sostituzione dopo appena 27’ nella gara dell’Olimpico contro la Roma per un problema agli adduttori. Se, però, il minutaggio volge a favore del primo, ciò non vale lo stesso per quanto riguarda l’incidenza in fase offensiva: due le reti siglate da Alessandro Buongiorno, zero quelle di Sam Beukema.

Possesso palla

Netta la supremazia in fase di possesso palla da parte del centrale rossoblù ai danni del perno granata. Grandi meriti vanno attribuiti a Thiago Motta, esteta del bel gioco, capace di trasmettere la propria filosofia di calcio ai suoi ragazzi. Discorso diverso per Juric, improntato più all’aspetto fisico. Ad evidenziare lo smalto dei due allenatori sono appunto le statistiche in fase di costruzione dal basso: 417 a 182 i passaggi verticali tentati, di cui 371 andati a buon fine per l’uno e 152 per l’altro. Aldilà dei passaggi a distanza ravvicinata, Sam Beukema è davanti anche alla voce “lanci lunghi”: 97 tentati, di cui 74 a buon fine, contro i 19 dei 28 per Buongiorno. Non solo supporta, ma viene anche supportato dai compagni, i quali si sono appoggiati a lui per ben 560 volte, contro le 230 del capitano del Torino.

Fase difensiva

Ma allora cosa ci ha visto Spalletti in Buongiorno, a tal punto da affidargli una maglia da titolare nella sfida valevole per un pass diretto a Euro2024? I duelli difensivi. La voce, infatti, inerenti ai duelli (di qualsiasi modalità) ne vede una sua netta supremazia, con valori addirittura quintuplicati rispetto all'olandese. Duelli aerei (47 a 26 quelli tentati, 23 a 14 quelli riusciti), falli commessi (23 a 12) e recuperi totali (135 a 110) a favore di Buongiorno, che pecca solo nei contrasti fatti (uno a zero).

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