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Viareggio, che fine hanno fatto i vincitori dell’ultima edizione?

Il Bologna trionfò, nel 2019, battendo il Genoa ai rigori: era la squadra di Mazza, Stanzani e Rabbi

Scritto da Giacomo Guizzardi  | 
Il Bologna vincitore del Viareggio nel 2019

Alla vigilia della gara inaugurale della 72° edizione della Viareggio Cup, facciamo un salto indietro di tre anni per tornare al 2019, a quando, a fine marzo, il Bologna Primavera, allenato ai tempi da Emanuele Troise, trovò il successo in finale battendo il Genoa al termine di una gara che si decise ai calci di rigore, dopo che i 90 minuti si chiusero sull’1 a 1 grazie alle reti di Alex Cossalter e di Flavio Jr Bianchi. 

Che fine hanno fatto i giocatori di quella squadra che, va ricordato, al termine della stagione 2018/2019, oltre a mettersi in bacheca anche la Supercoppa Primavera 2, vennero promossi in Primavera 1 vincendo il rispettivo raggruppamento?

L’allenatore

Partiamo dall’allenatore: Emanuele Troise, dopo aver guidato la squadra anche nella stagione successiva – quella interrotta a metà causa Covid – fu sostituito da Luciano Zauri. Il tecnico campano ha guidato il Mantova lo scorso campionato, mentre al momento è in sella alla panchina della Cavese, in Serie D, dal 23 novembre del 2021. 

I portieri

Titolare in finale ci fu Thomas Fantoni, classe 2001: veneto, dopo aver lasciato Bologna nell’ottobre del 2020 ha girovagato tra Serie D ed Eccellenza, e ora è in forza al Bassano, squadra che lo ha lanciato nel mondo dei professionisti e dalla quale fu acquistato proprio dal Bologna, nel 2017. In panchina era invece presente Alessandro Bizzini: prelevato dal Cesena dopo il fallimento dei bianconeri, nel 2020 è tornato proprio in Romagna, dove ora si alterna tra Prima Squadra e Primavera. 

I difensori

A partire titolari, quel pomeriggio, nel 4-3-3 disegnato da Troise, c’erano anche Lirim Kastrati, Tommaso Cassandro, Omar Khailoti e Elia Visconti. Il primo, arrivato dalla Roma nel 2018, ha trovato la sua dimensione in Ungheria, dove gioca titolare con la maglia dell’Ujpest FC dal 2020. Cassandro, ceduto al Cittadella in prestito biennale con possibilità, da parte del Bologna, di riacquistarlo al termine della stagione 2022/2023, è forse tra i giocatori che più hanno fatto carriera: in Serie B, quest’anno, ha totalizzato 16 presenze, per un totale di più di 1200 minuti in campo. Al suo fianco, in difesa, c’era Omar Khailoti, che in estate è passato in prestito dal Bologna alla Carrarese, in Serie C: per lui, fin qui, 10 presenze, e un inizio campionato condizionato da un problema al ginocchio. A completare la linea Elia Visconti: ex Inter, classe 2000, dopo una stagione al Piacenza è passato alla Lucchese, sempre in Serie C: titolare nella formazione toscana, 29 partite, 5 assist e 2 reti quest’anno. Dalla panchina entrarono Riccardo Lunghi, terzino destro classe 2000, ora alla Sestese Calcio, in Eccellenza lombarda e Francesco Piccardi, esterno mancino, che dopo un paio di esperienze tra Sangiovannese e Ghivizzano ha trovato spazio, quest’anno, tra le fila dell’Este, in Serie D. Rimasero invece a guardare i loro compagni Francesco Busi, centrale difensivo classe 2000, che dopo aver lasciato Bologna ha girovagato tra Carpi, Corticella e Real Calepina, prima di approdare in Serie D al Mezzolara; Tommaso Barnabà, terzino destro classe 2001, compagno di squadra di Busi al Mezzolara; Roberto Saputo, difensore centrale di cui si parlava un gran bene, ora tra le fila del Sasso Marconi, in Serie D; Davide Dama, centrale classe 2001, che dopo l’esperienza – non indimenticabile – al Bologna è approdato ora al Paternò, squadra siciliana che milita in Serie D; e infine Gabriel Padovan, centrale, e all’occorrenza terzino sinistro, che dopo essersi svincolato dal Bologna ha chiuso la sua carriera al Ligorna, in D.

I centrocampisti

Il terzetto titolare era invece composto da Alessio Militari, Leonardo Mazza (il capitano) e Ilias Koutsoupias: Militari, arrivato a Bologna dopo una breve esperienza nel Cesena – e cresciuto tra Roma e Fiorentina – dal 2020 è al Mantova, in Serie C; per il classe 1999, mediano, quest’anno sono arrivate 13 presenze. Più complicato il percorso di Leonardo Mazza, dinamico e grintoso regista classe 2000, che lasciò Bologna proprio per il Mantova, lo scorso anno, mentre in estate è stato ceduto a titolo definitivo alla Ternana, in Serie B, dove sta faticando enormemente ad imporsi. È invece un elemento importante proprio tra le fila della formazione rossoverde il centrocampista greco Koutsoupias, classe 2001, che a Bologna visse due anni in prestito dall’Entella, formazione dalla quale la Ternana lo ha acquistato in estate. Mezzala di inserimento e dotata di un buon fisico, ha già segnato anche la sua prima rete in Serie B. A gara in corso, in quella finale, si videro Dion Ruffo Luci, cresciuto a Bologna e nel Bologna, e quest’anno alla sua prima esperienza lontano da casa: con la maglia del Trento ha fin qui raccolto 22 presenze, molte delle quali dalla panchina, e anche un gol. Classe 2001, ricordiamo che la sua ultima stagione a Bologna fu pesantemente condizionata da un grave infortunio alla gamba. In panchina rimasero Francesco Soldani, classe 2001, che a Bologna arrivò in prestito dalla Fiorentina e ora si trova, sempre a titolo temporaneo, al Prato, in Serie D, e Nicola Farinelli, lo scorso anno uno dei giocatori più utilizzati nella formazione Primavera di Luciano Zauri, che dopo aver salutato Bologna si è accasato in Serie D, al Borgosesia.

Gli attaccanti

Ai lati di Rilind Nivokazi, quel giorno, si posizionaro due bolognesissimi come Leonardo Stanzani e Simone Rabbi: Nivokazi, classe 2000, arrivò a gennaio del 2019 dall’Atalanta, in prestito, e ora si trova in Svizzera, al FC Chiasso, nella terza divisione nazionale. Stanzani, talentuosa seconda punta classe 2000, non è più legato alla Bologna calcistica, visto che in estate il suo cartellino è stato ceduto all’Aurora Pro Patria, in Serie C: elemento tenuto in considerazione dal suo allenatore, fin qui 26 presenze condite da 2 reti e 2 assist. Rabbi, invece, sta trovando confidenza e gol (sono già 5) in Serie C, con la maglia del Piacenza, squadra che ha deciso di prelevarlo in prestito dal Bologna. Prima avventura lontano da casa per il classe 2001, che spera un giorno di tornare utile ai rossoblù. A segnare la rete che mandò il Bologna prima ai supplementari e poi ai rigori fu un classe 2000, Alex Cossalter, arrivato sotto le Due Torri insieme al fratello Thomas, di tre anni più giovane; Cossalter, dopo un paio di esperienze tra Union Feltre e Ravenna, è ora in forza al Dolomiti Bellunesi, in Serie D, dove ha la possibilità di giocare vicino a casa. È invece finito alla Vignolese James Uhunamure, arrivato al Bologna dal Chievo nel 2016 e liberato dal club rossoblù nel 2020, mentre Kaloyan Krastev, dopo due anni di prestito a Casteldebole, è passato in estate al CSKA Sofia, in Bulgaria, sua terra natale. Rimase in panchina per tutta la durata dell’incontro Davide Rosso, classe 2001, dal 2020 giocatore dell’Adriese, in Serie D.  

 

 


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