“Secondo me ci sono due parole chiave: responsabilità e analisi. Sulla responsabilità, ci metto la faccia, come chiunque guida un gruppo, deve assumersi la responsabilità dei propri errori, io non faccio un passo indietro sulla protezione di chi è dietro di me, il sottoscritto deve dare l’esempio e io sono qua. La seconda parola è analisi, l’analisi è il nemico del giudizio, dentro la dinamica del giudizio si rincorre sempre il colpevole, quando si spreca l’energia per cercare il colpevole, si perde la strada per risolvere il problema. Ad oggi per noi la criticità è evidente, non dobbiamo farci prendere prigionieri del giudizio, come ci siam messi, saremo anche capaci di uscirne.
Le modalità attraverso le quali Cividale affonda il suo ritmo partita, ci ha infastidito tantissimo, farci restare in difesa tra i 18 e i 20 secondi, toglie il ritmo partita che è nostro punto di forza. Nel momento in cui la squadra avversaria ti costringe a non correre e ti costringe a giocare a difesa schierata, devi essere supportata da scelte e percentuali, dove questa sera c’è stato uno scontro frontale. “
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