Primavera 1, il prossimo avversario del Bologna: la Roma di De Rossi

Analisi della squadra che i rossoblù di Vigiani affronteranno lunedì pomeriggio

Scritto da Giacomo Guizzardi  | 
Alberto De Rossi, tecnico della Roma Primavera

Attualmente capolista in campionato con 20 punti conquistati in otto giornate di campionato, la Roma Primavera di Alberto De Rossi sfiderà domani pomeriggio (ore 15) a Trigoria il Bologna di Luca Vigiani. In vista della sfida, valida per la nona giornata di campionato, andiamo a studiare da vicino i giallorossi.

Il momento di forma

Detto dei punti fin qui guadagnati in campionato, i capitolini non hanno ancora conosciuto la parola sconfitta in questa stagione, avendo fin qui vinto sei gare e pareggiate due. De Rossi, sulla panchina dei giovani giallorossi da più di due decadi, sta raccogliendo meritatamente i frutti di un lavoro che parte da lontano e che, con l’annata dei 2004 e dei 2003, si sta dimostrando particolarmente prolifico. Lo scorso anno, dopo otto giornate, i punti erano addirittura 21, con 7 vittorie e una sola sconfitta, quella inaspettata contro la Spal a Ferrara. 

Nelle ultime cinque giornate la Roma ha saputo vincere contro Inter e Atalanta, dimostrandosi sempre di più leader tecnica del campionato, e trionfare anche contro Hellas Verona e Pescara. Nel mezzo il pareggio – contestato da ambo le parti – contro l’Empoli, con qualche decisione arbitrale che fece discutere. 

Miglior attacco del campionato con 18 reti segnate, la Roma può anche vantare sulla migliore difesa del torneo: sono infatti solamente 4 i gol subiti in queste prime otto giornate di campionato, a dimostrazione di un’attenzione difensiva da prima della classe.

I protagonisti e il modulo

De Rossi, in continuità con lo scorso anno, sta proseguendo sul solco del 3-4-1-2, sfruttando esterni a tutta fascia rapidi e tecnici e un potenziale offensivo che, quest’anno soprattutto, può e sa fare male. Ma, cominciando dalla difesa, i fari si accendono in primis su Davide Mastrantonio, portiere classe 2004, che in questa stagione ha collezionato ben 6 partite senza subire reti. Il reparto difensivo, solitamente composto da Ndiaye, Morichelli e, ultimamente, da Keramitsis, ex Empoli, contro il Bologna vedrà per forza dei cambiamenti: fuori Morichelli, che è stato squalificato per quattro giornate dopo l’acceso diverbio – con tanto di testata – con Satriano dell’Inter, con parecchi nomi pronto a sostituirlo, da Feratovic a Tripi, anche se quest’ultimo è ormai entrato in ottica prima squadra. La mossa a sorpresa potrebbe essere rappresentata dall’impiego di Zajsek, sloveno classe 2003. Di questi tempi, la scorsa stagione, la difesa romanista aveva già subito 9 gol, in un reparto nel quale il solo Tripi dava veramente l’idea di poter essere pronto ad altri palcoscenici. A distanza di un anno, De Rossi ha trovato l’assetto giusto per i suoi: ma le prossime partite senza Morichelli saranno per forza esame vero e proprio per molti elementi.

Sulle fasce pronti Filippo Missori, classe 2004, a destra, e Yuri Rocchetti, 2003, a sinistra, mentre scalpita per tornare lo spagnolo Jan Oliveras, mancino classe 2004, che in 4 presenza ha raccolto 1 gol e 1 assist. In mediana non ci sarà il classe 2004 Giacomo Faticanti, interno di centrocampo, che verrà sostituito dal 2003 Marzio Di Bartolo per affiancare Benjamin Tahirovic, svedese, coetaneo di Di Bartolo, che fin qui ha trovato la gioia del gol una sola volta. 

Occhi puntati sull’attacco: da capire se il fuoriquota di lusso, Alessio Riccardi, potrà tornare a dare una mano ai compagni più giovani, dopo essere sceso in campo già due volte ed avere firmato il successo nell’ultimo turno contro l’Inter. Nel caso in cui l’ormai ex promessa del calcio italiano non fosse presente, pronto il numero 10 della Roma, quel Cristian Volpato che, partita dopo partita, sta dando l’impressione di maturare sempre di più. In avanti, con felix Afena-Gyan ormai stabilmente sotto la guida di Mourinho, le speranze sono riposte in Joel Volkerling Persson (2003, 4 gol e 3 assist fin qui) e in Luigi Cherubini (2004, in gol contro l’Atalanta), che comporranno il tandem d’attacco. 

I protagonisti

Tra i giovani già in ottica prima squadra, ricapitoliamo: sono scesi in campo fin qui Afena-Gyan (2 volte), Bove (1 volta), Zalewski (4 volte), Calafiori (8 volte).Tutti classe 2002, ad eccezione dell’attaccante ghanese. Devono ancora bagnare il loro esordio, ma sono già stati convocati almeno una volta, Missori, Tripi e Volpato. Il migliore marcatore della Primavera è Afena-Gyan, a quota 6 reti, seguito appunto da Voelkerling Persson, fermo a 4. Tra i più presenti, oltre a Mastrantonio, che non ha saltato nemmeno un minuto, troviamo Morichelli (672 minuti), Ndiaye (672 minuti), Faticanti (728 minuti), Volpato (511 minuti) e Voelkerling Persson (555 minuti). 

 


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