Primavera, prima gioia a Casteldebole: Lazio battuta 2 a 1. Nel Bologna si rivede Ruffo Luci

Di Vergani e Farinelli i gol del Bologna. Prima del fischio d'inizio consegnata la maglia commemorativa in memoria di Guerini.

Scritto da Giacomo Guizzardi  | 
La consegna della maglia in memoria di Guerini (Foto: Bologna FC)

Finalmente Casteldebole: il Bologna Primavera con Perez in panchina che sostituisce l’indisposto Zauri centra la prima vittoria al ‘Galli’ e lo fa battendo, nel recupero della terza giornata di ritorno, la Lazio di Menichini. Finisce 2 a 1 in favore dei rossoblù che, grazie alle reti nel primo tempo di Vergani e di Farinelli, su rigore, agguantano a quota 25 punti il Cagliari, superando la Fiorentina. Di Castigliani la rete biancoceleste che, nella ripresa, ha provato a scuotere i laziali, rimasti in 10 a causa dell’espulsione di Armini. Domenica la sfida contro la Sampdoria, nuovamente in casa: l’occasione giusta per trovare un po’ di continuità.

 

Cambia tutto Perez, in panchina per sostituire Zauri, che decide di schierare i suoi con un 3-5-2 accorto difensivamente ma che lascia ampio spazio di manovra ai due centravanti, Vergani e Pagliuca. In panchina, dopo 4 mesi e mezzo, si rivede anche Ruffo Luci. Prima del fischio d’inizio Di Vaio e Farinelli, capitano di giornata, consegnano una maglietta al capitano laziale Ndrecka in memoria di Daniel Guerini, il calciatore biancoceleste scomparso in un tragico incidente un mese e mezzo fa. 

 Il primo tentativo pericoloso è ad opera dei laziali che, dopo 9’ di gioco, sfiorano il vantaggio con il bel colpo di testa di Raul Moro su suggerimento di Novella. Al 21’ ci prova, con poca convinzione, Viviani, ma è 16 minuti dopo che il Bologna sblocca la gara grazie al sinistro dalla distanza di Vergani, che porta avanti i suoi e trova il quarto sigillo stagionale. Passano cinque minuti e il Bologna raddoppia: calcio di punizione affidato a Vergani, che colpisce il braccio largo di Novella e costringe Frascaro a fischiare il rigore. Dagli 11 metri non sbaglia Farinelli, che calcia centrale e batte Furlanetto. Lazio abbattuta? Non proprio. Dallo spogliatoio i ragazzi di Menichini escono con voglia di ribaltare la gara e, dopo il clamoroso errore di Vergani a tu per tu con Furlanetto, è di Castigliani la rete che dona ai biancocelesti un po’ di fiducia, complice la poca reattività di Molla. La Lazio alza i giri del motore ma il portiere albanese, dopo la distrazione sul gol, sale in cattedra: prima compie una gran parata sul sinistro di Marino, lasciato colpevolmente solo in area, poi devia sopra la traversa il colpo di testa di Tare che poteva regalare alla Lazio il pareggio. Nel mentre in campo si rivede anche Ruffo Luci, entrato a metà ripresa per un esausto Roma, con la Lazio che, a 3’ dal termine, deve anche fare i conti con l’inferiorità numerica, visto che il direttore di gara, dopo le reiterate proteste, decide di allontanare dal campo Armini. Nel finale una sola bella occasione, a firma Rabbi, col centravanti di Castenaso che si libera bene del diretto avversario e, entrato in area, vede il suo tiro schiantarsi contro il palo. Il Bologna di Zauri – e di Perez – trova la seconda vittoria casalinga del campionato, la prima a Casteldebole: la Lazio ora ha paura. 

 

Il tabellino della gara

Bologna – Lazio 2-1

Bologna (3-5-2): Molla; Tosi, Milani, Motolese; Arnofoli, Viviani, Farinelli, Roma (22’ st Ruffo Luci), Montebugnoli (37’ st Annan); Vergani (37’ st Rocchi), Pagliuca (22’ st Rabbi).

Allenatore: Zauri (in panchina Perez): Prisco; Cavina, Grieco, Maresca, Paananen, Pietrelli A., Cossalter, Carrettucci. 

Lazio (3-5-2): Furlanetto; Floriani, Adeagbo, Franco (28’ st Tare); Novella, Shehu (28’ st Nimmermeer), Bertini, Marino A., Ndrecka (15’ pt Armini); Castigliani, Moro. Allenatore: Menichini. A disposizione: Pereira, Peruzzi, Pica, Czyz, Cesaroni.

Reti: 37’ pt Vergani, 43’ pt rig. Farinelli, 20’ st Castigliani.

Ammoniti: Viviani, Ruffo Luci, Tosi; Novella, Franco.

Note: espulso al 42’ st Armini (L) per proteste. Recupero 1’ pt e 3’ st. 

Arbitro: Frascaro di Firenze. 


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