Inter, porte chiuse dopo il caos: vertice tra Chivu e la dirigenza nello spogliatoio, è caos

In casa Inter è scoppiato il caos dopo il pareggio contro l’Atalanta: dirigenza furiosa, vertice con Chivu nello spogliatoio e situazione bollente

Ci sono partite che finiscono al novantesimo. Altre invece continuano molto dopo il fischio finale, tra corridoi, spogliatoi e sguardi carichi di tensione. A San Siro, nella serata di Inter-Atalanta, è andata proprio così.

Il tabellino dice 1-1. Un risultato che, preso da solo, racconta poco. Perché il vero clima della serata si è respirato dopo la partita, quando il silenzio ha iniziato a pesare più di qualsiasi dichiarazione. Nessuno davanti alle telecamere, nessuna conferenza stampa, nessuna spiegazione ufficiale.

Solo una lunga attesa. E, dietro le porte dello spogliatoio nerazzurro, un incontro tra allenatore e dirigenza che racconta molto del momento vissuto dall’Inter.

La partita e gli episodi che fanno discutere

La gara contro l’Atalanta era iniziata con buone sensazioni per i nerazzurri. Nel primo tempo era stato Francesco Pio Esposito a sbloccare la partita, regalando all’Inter il vantaggio e accendendo il pubblico del Giuseppe Meazza.

La partita, però, è cambiata nella ripresa. Il gol di Nikola Krstovic ha riportato tutto in equilibrio, ma è stato il contorno a far esplodere le polemiche.

L’episodio che più ha acceso l’ambiente riguarda il contatto in area tra Davide Frattesi e Giorgio Scalvini. Un intervento che molti tifosi nerazzurri hanno interpretato come da calcio di rigore, ma che l’arbitro Manganiello, con il supporto del VAR, ha deciso di non punire.

Da quel momento la tensione è salita rapidamente. In campo, in panchina e sugli spalti. Il finale di gara è stato incandescente, con proteste continue e un nervosismo che si è trascinato fino agli ultimi secondi.

Nel caos del finale è arrivata anche l’espulsione di Cristian Chivu, prima ammonito e poi allontanato dal direttore di gara. Un episodio che ha ulteriormente aumentato la frustrazione dell’ambiente nerazzurro.

Il silenzio dell’Inter e il vertice nello spogliatoio

Dopo il fischio finale, chi si aspettava spiegazioni pubbliche è rimasto deluso. Per oltre un’ora le telecamere hanno atteso l’arrivo di dirigenti o tesserati dell’Inter, ma nessuno si è presentato.

Giuseppe Marotta in primo piano
Il silenzio dell’Inter e il vertice nello spogliatoio (Ansa Foto) – BolognaSportnews

La decisione è stata chiara: silenzio stampa. Una scelta forte, che testimonia il disappunto del club per quanto accaduto durante la partita.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, nel frattempo all’interno dello spogliatoio nerazzurro si è tenuto un vero e proprio vertice tra Chivu e la dirigenza. Un confronto durato diversi minuti, al quale hanno partecipato figure chiave della società.

Presenti il presidente Giuseppe Marotta, il direttore sportivo Piero Ausilio, il suo vice Baccin e il club manager Ferri. Un incontro a porte chiuse in cui si è analizzato quanto accaduto in campo e nel convulso finale di gara.

Nel frattempo, fuori dal campo, la tensione non era ancora del tutto rientrata. Il vice allenatore nerazzurro Aleksandar Kolarov è stato protagonista di un acceso confronto con il difensore dell’Atalanta Berat Djimsiti, con i due arrivati quasi al contatto fisico prima dell’intervento dei compagni.

Segnali di una partita che ha lasciato il segno, ben oltre il risultato finale.

E ora la domanda che resta sospesa riguarda il prossimo capitolo: il silenzio dell’Inter resterà solo una presa di posizione momentanea o sarà l’inizio di una protesta più ampia contro le decisioni arbitrali?