Caprile, il fuoriclasse della porta del Cagliari

Tra i migliori portieri italiani c’è sicuramente Caprile, autentica stella dei sardi che vuole chiudere al meglio il campionato

Il Cagliari di Giulini e Pisacane è sicuramente una delle migliori realtà per i giovani italiani. Secondo la media, i sardi sono la realtà che sta più dando spazio ai giocatori italiani e sono tanti i profili che potrebbero fare comodo alla Nazionale. Oltre a Palestra, un nome che fa ormai parte dei convocati è quello di Elia Caprile.

Arrivato dal Napoli, ormai da un anno, il classe 2001 si è ormai consacrata in Sardegna.

Cagliari, l’amore di Caprile per la terra sarda

Un rapporto quello con Cagliari sbocciato fin da subito che sta dando enormi frutti e tante parate spettacolari. Prestazione che hanno portato il giocatore a essere più volte convocato in azzurro nonostante l’enorme concorrenza con i vari Donnarumma, Meret, Vicario e Carnesecchi.

Ora contro il Bologna, Caprile vuole confermarsi ad alti livelli. E tra i più grandi segreti dietro al suo rendimento c’è il bel rapporto con Pisacane: “La società ha affidato a Fabio Pisacane la squadra: un allenatore giovane, all’esordio con una prima squadra che si sta dimostrando preparato e credibile con la sua proposta di calcio. Conosce bene le dinamiche dello spogliatoio, ha portato principi di gioco nuovi e noi ci fidiamo di lui”.

Caprile
(Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images Via One Football) Bolognasportnews

Caprile sui suoi inizi

Dal Leeds fino ad arrivare alla scalata in Italia, dalla C con la Pro Patria alla B con il Bari fino alla A con Empoli, Napoli e Cagliari: “Leeds è stata un’esperienza anche di vita: ho imparato l’inglese e a vedere il calcio da una prospettiva differente. Poi la Pro Patria: sono arrivato che avevo un contratto lungo con un club di Premier e ho condiviso la stagione con compagni che si giocavano il contratto anno per anno. Ho capito moltissimo. A Napoli andava tutto bene e ho un ricordo bellissimo di club e città, ma mi guardavo allo specchio e sentivo che mi mancava una parte di me. Ringrazio Cagliari per l’opportunità che mi sta dando”.