Il portiere polacco del Bologna, Lukasz Skorupski, è stato intervistato al portale WP SportoweFakty. Di seguito le sue parole in questa lunga intervista riportata dal Resto del Carlino, in cui l’ex Roma ha raccontato diversi aneddoti del suo passato e della sua avventura in rossoblù.
Nessuno si aspettava la Champions. E invece ci tornerò a giocare dieci anni dopo le due partite che feci con la Roma. 1-1 col Manchester City e 0-2 col Bayern. Ricordo quella notte dopo la partita a Manchester in albergo: all’improvviso tutti i compagni si alzano e applaudono. A quel punto mi alzo e applaudo anch’io, ma loro ridono e mi fermano: “Guarda che stiamo applaudendo te!”.
Daniele aveva un modo speciale di motivarti entrando dentro le persone. Oggi a Casteldebole cerco di imitarlo, perché sono uno di quelli più vecchi del gruppo, conosco compagni e dirigenti e so di che cosa ha bisogno in certi momenti la squadra. La tattica è molto importante, ma in campo bisogna portare il cuore. E io cerco di trasmetterlo ai miei compagni.
Ero in vacanza e ricevetti la sua telefonata. Mi disse: “Ho visto come pari, prepara le valigie: sarai il mio numero uno”.
A fine partita mi ha detto: “Ma contro di noi devi sempre fare i miracoli?”.
Ho quattordici anni in più di Kacper ma abbiamo un bellissimo rapporto. Un anno fa a luglio, prima di partire per il ritiro, quando a lui era già scaduto il contratto al campo Motta mi chiede: “Dov’è Kacper?”. “Mister non c’è perché sta cercando squadra”, gli faccio io. Thiago è andato subito dai dirigenti e ha chiesto che gli rinnovassero il contratto. Dopo la firma lui non sapeva se sarebbe rimasto o se sarebbe andato via in prestito e allora l’ho ospitato per due mesi a casa mia. In un anno ha messo su un gran fisico: prima sembrava un bambino, oggi non più.
Mi ha fatto capire come prestare attenzione ai dettagli. Quando giocavo in Polonia a volte esageravo con le birre, oggi al massimo mi concedo un bicchiere di vino e sto attento a tutto: l’alimentazione, riposo, tempi di recupero. Solo così puoi giocare in Serie A.
Avevo avuto offerte dall’Arabia, ma ho preferito restare qui. Ho un contratto fino al 2025, ma alla ventitreesima presenza scatterà in automatico il rinnovo per un’altra stagione.
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