Nella mattinata di ieri, al centro tecnico di Casteldebole, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova partenrship tra Bologna Fc e Zondacrypto. Durante l’incontro è intervenuto anche il portiere rossoblu Lukasz Skorupski. Di seguito le parole riportate da Il Resto del Carlino.
Il portiere polacco ha espresso alcuni pareri sull’attuale stagione del Bologna e sull’imminente tour de force che aspetta la squadra da qui a metà novembre.
“Siamo solo all’inizio. Siamo sulla strada giusta, stiamo crescendo, ma dobbiamo darci da fare. Ci aspetta un periodo duro, a ottobre giocheremo tante partite. Non avremo tempo e modo di allenarci dovremo imparare ad allenarci giocando. Dovremo stare concentrati e curare il fisico, riposarci e sfruttare al massimo il talento di tutti. Siamo giovani, il fisico lo abbiamo e siamo pronti. E’ la testa che dovrà fare la differenza”
Su di lui dice: “Ho 33 anni e non sta a me dire se sia il momento migliore della carriera. Di una cosa sono convinto: sono un esempio di come si possa migliorare sempre, se non ci si accontenta. Una volta paravo pochi rigori: mi sono allenato e ho studiato e ora per numeri sono uno dei migliori del campionato”.
Riguardo al turnover: “Io non mi sento secondo a nessuno anche quando non gioco. Sono consapevole dei miei mezzi, mi sento leader. Poi parla il campo.”
Tutto vero ciò che ha comunicato da Lukasz Skorupski: il Bologna ha bisogno di fare punti in campionato e non sarà semplice, se si conta che si dovranno affrontare sette partite in ventuno giorni. Dal punto di vista fisico e, soprattutto, mentale sarà una dura prova per i ragazzi di Vincenzo Italiano, che saranno chiamati in causa uno ad uno per poter garantire un buon turnover, necessario e obbligato.
Il portiere è ormai alla sua ottava stagione in rossoblu: un leader all’interno dello spogliatoio che anno dopo anno ha ripreso fiducia in sé stesso (la maglia numero 1 lo conferma).
Dalle sue parole si evince sicurezza, anche nei momenti in cui a toccare il campo è il compagno Ravaglia, ma il turnover è inevitabile e lui ne è consapevole. In più, anche il giovane compagno sta migliorando a vista d’occhio e per questo merita allo stesso modo di indossare la maglia da titolare.
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