Domani alle ore 20:45 si aprirà il 26esimo turno del campionato di Serie A. A scendere in campo per primi saranno proprio i ragazzi di Thiago Motta, il quale alla vigilia della sfida è intervenuto presso la sala stampa del Centro Tecnico Niccolò Galli, in occasione della consueta conferenza anticipatoria alla sfida. Di seguito le parole del tecnico rossoblù, Thiago Motta, alla vigilia di Bologna-Hellas Verona.

Biglietteria

Per Bologna-Verona sono 26.000 i biglietti venduti. Sono rimasti disponibili solo in tribuna coperta e tribuna gold; gli ospiti saranno poco meno di 800.

Le dichiarazioni di Baroni e la classifica rispetto al Verona

Sono in forma e come tutte le squadre affrontate finora. Grande rispetto per Baroni e lo considero fondamentale per il lavoro che fa. Squadra complicata da affrontare perchè sa quel che vuole e anche nella partita con la Juve lo si è visto.

Verona

Il Verona è una squadra che pressa e che lavora molto bene. Sulla nostra costruzione bassa verranno a prenderci, ma se siamo capaci di farli abbassare, sappiamo cosa dobbiamo fare. Difendono aggressivi; dobbiamo essere attenti alle ripartenze. Sarà una bella partita da giocare in cui competere sempre.
 

Il cambiamento del Verona

L'impressione da fuori sul Verona è che con il mercato chiuso sono diventati più solidi e pericolosi, per cui massimo rispetto: bisogna andare al 200%.

Tifosi

Conta sì il risultato, ma la presenza dei tifosi sono per noi una responsabilità in più. Sono convinto che ognuno possa dare il massimo, con la stessa mentalità per avere il risultato che vogliamo tutti.

Sul miglioramento rispetto alla passata stagione

Noi pensiamo al Verona, a cosa dobbiamo fare e cosa evitare. 

Sulla petizione virale per la sua permanenza

E' una cosa bella, ringrazio tutti in particolare Giovanni Bertè. Come tutti, però, penso al Verona. 

I numeri nei secondi tempi

Il livello dell'avversario conta e la Lazio n'è un esempio. Nel primo tempo hanno giocato sui nostri errori, dove sono stati bravi ad approfittarne in un'occasione. Per lavoro di squadra e meriti del singolo siamo rimasti in partita, nonostante l'avversario sia stato di livello. Nel secondo tempo la partita si è aperta e siamo riusciti ad arrivare alla vittoria. Ogni partita ha la sua storia e quando le partite si aprono, noi sappiamo dire la nostra. 

Sui cambi

Tutti si allenano molto bene con l'idea di giocare titolari. Normalmente i cinque cambi ci hanno dato un plus, siccome la stanchezza pesa. I cambi possono dimostrare di essere un valore aggiunto e tutti possono fare la differenza a prescindere dal minutaggio.

Lucumì-Calafiori

Calafiori è sempre stata una soluzione dal 1' anche da terzino, ma non è una concorrenza centralmente con Lucumì. Sono due giocatori che possono giocare assieme perchè si completano. Lucumì vede dei varchi da dietro che altri non vedono, mentre Calafiori li vede in maniera diversa con movimenti più senza palla. 

Riccardo Calafiori
Riccardo Calafiori (ph.ImageSport)

Urbanski

Kacper è maturato tantissimo anche in allenamento. E' più dentro allo spogliatoio e anche quando prende dei calci si rialza subito o addirittura sta in piedi. Non sta giocando nel suo ruolo ma sta facendo ugualmente bene perchè ha voglia di migliorarsi e lavora tantissimo su questo aspetto. All'inizio, vista l'età, è normale avere un pò di timore, ma ha poi saputo subito addentrarsi nel clima e ha dimostrato - e lo fa tuttora - di poter far parte di questo gruppo.

Opinione sul suo Bologna

Io vivo le emozioni al 100% e mi diverto anche io nel vedere i miei ragazzi fare determinate cose. Alcune volte no, perchè ci sono abituato vedendoli in allenamento. Il momento che mi da più soddisfazione è lo spirito di questi ragazzi. 

Gol di Folorunsho o Zirkzee

Se si guarda solo il gol forse Folorunsho, se si va oltre dico Zirkzee. A mio gusto scelgo quello di Zirkzee, ma rispetto chi dice quello di Folorunsho perchè veramente bello.

Affetto della gente

Penso di non meritarmi tutto questo affetto perchè io faccio solo il mio lavoro. Sono grato a loro. In tutte le decisioni che prendo tira fuori  il lato emotivo perchè sono umano anche io.

Brasile-Spagna

Essendo nato in Brasile, è rimasto qualcosa dentro di me. In Spagna ho passato 7-8 anni con Barcellona e Atletico: parte importante della mia crescita, in cui sono migliorato come persona e come calciatore. Esperienza che mi ha fatto bene perchè mi ha aperto la mente. 

Sul presidente Preziosi

Su Preziosi ho un enorme gratitudine perchè mi ha portato in Italia dopo tre interventi al ginocchio all'Atletico di Madrid. I dottori mi dicevano che avrei fatto fatica a ricominciare, perciò al presidente del Genoa devo tanto. Ho visto e imparato tante cose; dispiace non averlo aiutato di più di quanto avrei dovuto. 

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