Una stagione altalenante ma che, tonfi a parte, sta come ogni anno permettendo alla società di vedere i suoi migliori giocatori all’opera, senza bisogno di ricorrere ai fuoriquota: la Juventus Primavera di Andrea Bonatti, in cerca da inizio stagione di un po’ di continuità che, fin qui, è sempre venuta meno nei momenti decisivi, sta vivendo un’annata sicuramente esaltante sotto certi aspetti, con l’allenatore bianconero che sta riuscendo a colmare lacune numeriche dei suoi con soluzioni davvero interessanti.

La Juventus, al momento terza in campionato a pari merito con la Fiorentina, parte come ogni anno per centrare lo scudetto, e anche questa stagione non sarà da meno in tal senso: alle 16 di domani i bianconeri saranno a Bologna per sfidare i ragazzi di Luca Vigiani nella gara valida per la sesta giornata di ritorno. Ma andiamo a conoscere meglio la formazione di Bonatti.

Juventus Primavera, il momento di forma

Gli ultimissimi risultati raccontano di una Juventus focalizzata al 120% sull’avventura europea mentre in campionato il terzo posto certifica il valore di una squadra che, se non fosse stato per qualche scivolone di troppo, sarebbe ora appaiata alla Roma in testa alla classifica. 

I bianconeri, che vengono dal successo esterno sul campo della Sampdoria per 4 a 1, al termine di una partita nella quale la voglia di vincere della formazione torinese ha saputo superare anche i problemi di infortuni che da qualche settimana tengono in apprensione Bonatti e i suoi. Prima del successo in campionato era arrivato quello ancora più prestigioso in Youth League, dove la Juventus era riuscita a superare, ai rigori, l’AZ Alkmaar, qualificandosi così per i quarti di finale dove affronterà, tra una settimana, il Liverpool U19. 

In Coppa Italia Primavera, invece, la sconfitta contro la Roma ha di fatto estromesso la squadra bianconera dalla competizione, con le forze dei ragazzi di Bonatti ora tutte concentrate su campionato ed Europa. Nelle ultime cinque gare di campionato sono arrivate due sconfitte, entrambe casalinghe, contro Atalanta e Inter, mentre se si vuole trovare un ko esterno – ricordando che la sfida di domani si gioca a Bologna – si deve andare addirittura a fine ottobre, quando un secco 2 a 0 sbarrò la strada alla Juventus sul campo dell’Hellas Verona. 

I dati raccontano di un attacco prolifico, visto che le 41 reti segnate permettono ai bianconeri di vantare il secondo miglior attacco della competizione, ma anche di una difesa ballerina: 31 le reti subite, troppe per una squadra del genere, che si trova comunque in terza posizione, anche se gli undici punti di distacco dalla Roma capolista sono un fattore. 37 quelli raccolti fin qui dai bianconeri, che tallonano il Cagliari secondo in classifica. 

 

Juventus Primavera, i protagonisti

Partendo dalla porta, l’ungherese Senko (2003) viene da una straordinaria prova contro la Samp, dove le parate decisive sono state più di un paio: portiere fisicamente valido, per lui l’anno prossimo potrebbero aprirsi le porte della Serie C con la formazione Under 23. Ottimi i dati, visto che in 19 partite Senko ha tenuto la porta inviolata ben 5 volte.

Tra i difensori attenzione alle sgroppate di Mulazzi (2003) e di Turicchia (2003): terzini adattati a esterni di centrocampo, sono rispettivamente a quota 3 e 4 reti, aspetto che i rossoblù dovranno tenere d’occhio. Mulazzi ha dimostrato anche buon feeling con gli assist – 6 fin qui quelli realizzati – con l’ex Spal Savona (2003) che ne ha invece recapitati ben 4. Muharemovic e Nzouango, entrambi classe 2003, sono invece alla ricerca delle prime marcature in campionato.

A centrocampo le geometrie di Bonetti (2003) e di Omic (2003) guideranno la squadra: il primo ha segnato ben 3 reti, il secondo è ancora a secco. Attenzione anche alle accelerazioni dell’ex Chelsea Iling-Junior (2003, 7 gol e 4 assist fin qui), che sulle fasce può essere un fattore. In attacco potrebbe mancare Turco (2004) ma i pericoli maggiori sono rappresentati da Chibozo, funambolico attaccante classe 2003 che con le sue 10 reti messe a segno fin qui è il capocannoniere della squadra. 

Buone cose ci si aspetta anche dai 2004 Maressa e Galante, mentre Hasa potrebbe recitare la parte dell’attore non protagonista: jolly a disposizione di Bonatti, può giocare pressoché ovunque e con la sua velocità ha la capacità di mettere in crisi le difese avversarie. Tra le seconde linee Mbangula (2004) e Sekularac (2003) sono tra i giocatori più considerati da Bonatti: attenzione al loro atletismo e alla loro bravura nell’entrare a gara in corso. 

Leonardo Cerri è l’outsider: tra i giocatori che hanno già calcato i campi della Serie C con la formazione U23 (insieme a Iling-Junior, Fiumanò e Turicchia), dal possente attaccante centrale ci si aspetta di più in termini di rendimento offensivo, e Bologna può essere l’occasione giusta per dimostrarlo. 

Juventus Primavera, la probabile formazione

L’11 che domani pomeriggio dovrebbe scendere in campo al Dall’Ara vedrà in porta Senko, mentre al centro della difesa, nella linea a 4, pronti Muharemovic e Citi, visto che Nzouango salterà Bologna per squalifica. A destra ci sarà Savona – da non scartare l’ipotesi Fiumanò – mentre a sinistra Turicchia potrebbe partire dall’inizio al posto di Rouhi. 

Nel 4-4-2 di Bonatti la mediana sarà coperta da Omic e Bonetti, con uno di questi due che potrebbe però essere sostituito, per tirare un po’ il fiato, da Sekularac. Sulla corsia di destra, invece, pronto Mulazzi, mentre il corrispettivo dall’altra parte del campo sarà l’inglese Iling-Junior. Davanti Chibozo potrebbe partire dalla panchina, con Hasa e Cerri coppia centrale. Probabile anche un impiego dal primo minuto di Maressa, più difficile vedere dall’inizio Mbangula.

Juventus (4-4-2): Senko; Savona, Citi, Muharemovic, Turicchia; Mulazzi, Omic, Bonetti, Iling-Junior; Cerri, Hasa. Allenatore. Bonatti.

 

 

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