L’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, ha parlato ai microfoni di ÈTv Rete7 del calciomercato rossoblù e della preparazione in vista della prossima stagione. Di seguito le sue parole.
Fenucci sul ritiro del Bologna a Valles
Il ritiro procede bene, l’organizzazione è perfetta, dobbiamo ringraziare chi ci ospita che ha organizzato questo ritiro insieme a noi. Ci sono tanti tifosi, bambini ed entusiasmo attorno alla squadra, il posto ideale per lavorare. Siamo molto contenti.

Sulla trattativa legata a Hummels
C’è molto clamore, ma è una trattativa come tante altre. Abbiamo diverse opzioni nel ruolo di difensore centrale, e tra queste c’è Hummels. Se fosse lui a venire saremmo contenti. Il calciatore è famoso e importante, per questo c’è tanto clamore. Ci stiamo lavorando, ma non è l’unica scelta che abbiamo. Al momento è inutile dare scadenze, ciò che sappiamo è che serve un difensore centrale, e su questo stiamo lavorando.
Sul calciomercato rossoblù
Non voglio parlare molto di una trattativa che come altre può avere tempi più o meno lunghi. Hummels è un obiettivo, ma ce ne sono tanti altri. Non è escluso che possa entrare un altro difensore. Il problema è legato anche alla formazione delle liste, e in base anche a quello valuteremo come rinforzare la squadra.
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Sulle cessioni di Calafiori e Zirkzee
Sono due cessioni dolorose perché sia Joshua che Riccardo erano due calciatori e ragazzi fantastici che hanno fatto molto bene. Riccardo ha manifestato il desiderio di trasferirsi in Premier. Il fatto di aver disputato un grande campionato ed esserci qualificati per la Champions League porta ad una diversa valorizzazione dei calciatori. Per vedere questi effetti bisogna poi confermarsi su questi livelli. La volontà è quella di continuare a far bene. Un modello come quello dell’Atalanta è difficilissimo da replicare, però è ovvio che ogni tanto qualche cessione seppur dolorosa è necessaria, l’importante è avere la capacità di reinvestire per rinforzare la squadra.

Sulla possibilità di creare la squadra Under 23
Quello dell’Under 23 in Serie C è un tema molto dibattuto, perché effettivamente nell’ambito della formazione dei giovani manca un passaggio tra la Primavera e la prima squadra. Il fatto è che va inquadrata in un sistema complessivo di crescita del campionato italiano. Oggi non siamo pronti per un passaggio del genere. Stiamo ristrutturando il settore giovanile, con nuovi dirigenti che stanno lavorando per migliorare. Stiamo lavorando sulla base, poi vedremo se in futuro sarà possibile.
Sul gioco di Italiano
Il calcio di Italiano lo conosciamo, anche dagli anni scorsi con la Fiorentina. Un gioco molto aggressivo in fase di riconquista, molto spettacolare. Ovviamente dobbiamo dimenticarci il confronto con lo scorso anno, ma con la stessa filosofia nel voler vincere le partite attraverso l’aggressività. Vedo che in ritiro si sta lavorando in questa direzione, lui è una persona molto empatica e coinvolgente, con contatti frequenti con i ragazzi. Siamo fiduciosi che questa squadra riuscirà ad esprimersi come vuole.
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