Non c’è pace per Cristian Chivu: il tecnico nerazzurro perde un altro big per infortunio, sostituzione forzata in gara, le sue condizioni
Ci sono momenti in cui lo stadio si accorge che qualcosa non va prima ancora che arrivi il cambio. Un allungo, uno scatto dei suoi, poi quella frenata improvvisa. E lo sguardo verso la panchina. È successo tutto in pochi secondi, ma abbastanza per far calare un velo di preoccupazione su San Siro.
L’infortunio di Bonny durante Inter-Genoa rischia di complicare i piani nerazzurri in un momento delicato della stagione. L’attaccante francese, uscito al 76’, è stato sostituito da Diouf su scelta di Chivu. Non un cambio tattico, però. Chi era allo stadio lo ha capito subito: qualcosa non andava nella corsa dell’ex Parma.
Lo scatto, il rallentamento e quel ghiaccio al polpaccio

L’azione è chiara. Bonny prova ad attaccare la fascia con uno dei suoi strappi, ma dopo pochi metri rallenta vistosamente. Non forzava più la corsa, sembrava quasi trascinare la gamba. Ha stretto i denti per qualche istante, poi ha chiesto il cambio. Segnale inequivocabile.
Secondo quanto riportato da DAZN, al momento dell’uscita gli è stata applicata una vistosa fasciatura con ghiaccio nella parte alta del polpaccio destro. Un dettaglio che indirizza i sospetti verso un problema muscolare, forse un risentimento, forse qualcosa di più. Le condizioni di Bonny saranno valutate nelle prossime ore, ma la sensazione è che uno stop sia probabile.
Nel calcio moderno, soprattutto per un attaccante che vive di accelerazioni e cambi di ritmo, il polpaccio è un punto delicato. Basta una contrattura per fermarsi due settimane. Se si tratta di lesione, i tempi si allungano. E con un calendario fitto, ogni assenza pesa il doppio.
Le possibili conseguenze per l’Inter
Per l’Inter, la possibile assenza di Bonny rappresenterebbe un problema non banale considerato anche lo stop di Lautaro Martinez. Il francese è uno di quei giocatori che non sempre fanno rumore con i numeri, ma incidono negli equilibri. Tiene palla, attacca la profondità, apre spazi.
Chivu, nel post partita, ha evitato diagnosi affrettate. “Valuteremo con lo staff medico”, il messaggio filtrato. Tradotto: servono esami strumentali per capire l’entità dell’problema fisico di Bonny. Solo allora si potrà parlare di tempi di recupero.
La reazione del giocatore ha colpito: non ha fatto gesti plateali, ha semplicemente alzato la mano. È spesso il segnale di chi avverte qualcosa di serio e preferisce non rischiare. Scelta saggia, soprattutto a questo punto della stagione.
Ora resta l’attesa. Gli esami chiariranno se si tratta solo di un affaticamento o di uno stop più lungo. E mentre l’Inter incrocia le dita, viene spontaneo chiedersi: quanto cambierà l’assetto offensivo senza uno dei suoi riferimenti? A volte un infortunio non modifica solo una formazione, ma l’inerzia di un intero periodo. Le prossime ore diranno molto di più.





