Il Bologna quattro anni dopo torna ad affrontare il Frosinone dopo quel nefasto 27 gennaio, in cui i rossoblù caddero per 0-4 al Dall’Ara in una sconfitta che sancì la fine dell’era Inzaghi sulla panchina felsinea. Fu forse proprio quel pomeriggio il primo segnale di svolta, con la necessità di una salvezza da raggiungere, poi ottenuta con gli arrivi di Sansone, Soriano e Lyanco sul mercato, ma soprattutto l’approdo di Sinisa Mihajlovic in panchina.
Come sottolineato dall’edizione odierna del Resto del Carlino, in questi 4 anni di cose ne sono successe parecchie, e oggi il Bologna ha davvero cambiato passo. In primis gli arrivi di Sartori e Motta sotto le due torri, che sotto il profilo del mercato e della qualità del gioco proposto in campo hanno dato una marcia diversa al Bologna. In secondo luogo sono cambiate anche le abitudini del presidente Saputo, il quale dall’inizio del campionato non ha perso una partita della sua squadra dal vivo.
Con la partita di oggi saranno nove presenze su nove di Saputo allo stadio per assistere alle partite del Bologna. Da un Frosinone all’altro dunque, è la storia di un presidente che ha cambiato atteggiamento, e con i cambiamenti nel settore di dirigenziale e in panchina, il Bologna di oggi può davvero entusiasmare una piazza che non attende altro: anche oggi saranno più di 25.000 i tifosi a riempire gli spalti del Dall’Ara.
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