Editoriale - Fortitudo e Virtus sconfitte ma...

Bolognesi entrambe ko ma ci sono dei distinguo da fare

Scritto da Dario Ronzulli  | 
Fortitudo-Milano (Foto Valentino Orsini - Fortitudo Bologna)

Non è stato un weekend positivo per le bolognesi ma è innegabile che le sconfitte di Fortitudo e Virtus abbiano un sapore diverso.

La Kigili ce l'ha messa tutta, ha come si suol dire gettato il cuore oltre l'ostacolo e oltre le difficoltà di un roster più ridotto degli avversari, complici anche l'infortunio di Totè e l'espulsione di Richardson. Milano ha vinto perché più profonda e più talentuosa ma i 2 punti se li è dovuti sudare. Da qui, dalla prestazione coraggiosa e gagliarda, la Fortitudo deve ripartire in vista di una gara, quella contro Brescia, nella quale riuscire a strappare la vittoria sarebbe di capitale importanza. Nel frattempo c'è bisogno anche di fare chiarezza sul roster: le tante voci su possibili arrivi e su possibili tagli probabilmente non sono di grande aiuto per tenere il gruppo sul pezzo. E non aiuta neanche coach Martino ad impostare pienamente il lavoro come vorrebbe. Tra tutti i nomi fatti quello di Gaines potrebbe essere quello più adatto a completare la squadra: si tratterebbe di un giocatore che vede il canestro, più in palla fisicamente di Langford e che sulla carta può togliere le castagne dal fuoco nei momenti di difficoltà oltre che integrarsi bene con le caratteristiche da regista di Durham.

Anche la Segafredo è uscita sconfitta dalla trasferta di Napoli. Il primo ko della stagione è arrivato al cospetto di una eccellente Gevi, capace di approfittare delle attuali lacune difensive della Virtus. Lacune già emerse nelle precedenti sfide, ad esempio in Eurocup contro il Bursaspor, ma sulle quali i bianconeri non avevano pagato dazio. Una su tutte: le rotazioni sul lato debole che spesso sono troppo lente e di conseguenza lasciano l'uomo libero di tirare. Nulla di grave, nulla per cui strapparsi i capelli ma certamente una prova da non nascondere sotto il tappeto con superficialità. Urge poter rimettere nel motore Mannion, Teodosic e Jaiteh sia per variare creazione ed esecuzione dei giochi sia per dar fiato a chi ha tirato fin qui la carretta. Non per altro, ma se il giusto pensiero delle V Nere è quello di non forzare i minutaggi per avere la squadra al completo da marzo in poi allora bisogna sfruttare il roster in pieno sin da adesso.


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