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Real Madrid-Virtus, le pagelle: vu nere sulle stelle, Cordinier da highlights

La Virtus sbanca clamorosamente il WiZink Center di Madrid e si porta a due vittorie in Eurolega. Dopo una partita condotta per la maggior parte dei minuti giocati, una prestazione da ricordare e qualche giocata individuale da highlights le vu nere superano il Real, portano a casa due punti e conquistano una vittoria quasi insperata, che deve dare morale a tutto l’ambiente.

Le pagelle

VIRTUS

LUNDBERG 8,5 – 18 punti per il uno dei maggiori leader offensivi della Virtus. È solido, concreto e mortifero da qualsiasi distanza. Resta concentrato in difesa e punisce quella avversaria con le sue penetrazioni fulminanti. Deve essere incisivo a questi livelli e, questa sera, lo è stato.

BAKO 8,5 – gioca una partita strabiliante. I 16 punti ed i 4 rimbalzi non sono quasi nulla confrontati con la cattiveria agonistica, la voglia e l’applicazione messi in campo dal centro belga. Finalmente la Segafredo può contare sulla sua abilità di andare al ferro con prepotenza e sul suo atletismo. Bene anche in difesa. Partitone.

CORDINIER 8 – 12 punti, 3 rimbalzi e 1 assist per l’esterno francese, che, per la prima volta quest’anno in Eurolega, riesce a sfruttare tutto il suo agonismo e tutta la sua fisicità. Batte qualsiasi avversario si trovi davanti, sceglie soluzioni non facili e raramente sbaglia e mostra personalità. Senza alcun tipo di senso la schiacciata ad una mano in testa a Tavares.

TEODOSIC 8 – 14 punti, 1 rimbalzo e 4 assist. Esperienza, carattere e voglia di incidere sul match che ispirano tutti i suoi compagni. E’ il vero leader tecnico ed emotivo di questa squadra e lo fa vedere. Regge benissimo fisicamente, si comporta bene in fase difensiva, rimane lucido, senza inventare troppo, ma con una concretezza, che non sempre gli si addice. 

JAITEH 7 – non ha niente a che fare con il centro acerbo ed in difficoltà a questi livelli visto nelle scorse settimane. Mette a referto 12 punti e 1 rimbalzo, limita Tavares e Poirier nei limiti delle sue possibilità e dimostra di poter dire la sua anche ad altissimo livello. Si muove molto bene nel pitturato, non commette quasi mai errori di goffaggine ed è concreto in fase offensiva quando la palla passa dalle sue mani. 

HACKETT 7 – “gestione” è la parola d’ordine per questo giocatore. Non perde mai la testa, detta il ritmo all’attacco dei suoi, difende come solo lui è capace di fare nel suo ruolo in questa squadra e guida i compagni a livello emotivo. Grande esperienza e classe, caratteristiche che vanno a braccetto con 7 punti, 2 rimbalzi e 4 assist.

MICKEY 6,5 – esce nel finale per cinque falli, in campo quasi non si nota per alcuni tratti di gara, ma partecipa attivamente alla vittoria dei suoi. 6 punti, 3 rimbalzi e 1 assist per l’americano, che gioca sfruttando la sua esperienza, senza alcun tipo di paura legata agli avversari che si trova davanti e con tanta cattiveria agonistica. Non si nota perché il suo è il lavoro sporco, ma è comunque fondamentale per il raggiungimento dei due punti.

OJELEYE 6 – a tratti la sua prestazione sarebbe insufficiente, ma, con qualche canestro importante e 5 rimbalzi, porta il suo voto ad un 6 degno di nota. Segna 5 punti e lo fa in momenti non banali. Si complica quasi subito la vita, commettendo due falli nell’arco di dodici minuti, ma non si scompone, rimane attaccato al match a livello mentale ed, alla fine, tira fuori una prestazione educata ed utile alla causa.

WEEMS 6,5 – lotta, commette falli, difende in modo duro, carica i suoi compagni e non stacca mai la testa. E’ il leader insieme a Teodosic e lo mostra. 3 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, che vanno uniti ad una prova di grande carattere e dedizione. Come ci tiene lui non ci tiene quasi nessuno, tutto ciò si vede e gli regala un’abbondante sufficienza.

PAJOLA 6 – 2 punti e 1 rimbalzo per un giovane che si sta facendo le ossa nella massima competizione europea. Da parte sua (oltre ad una nuova capigliatura) tanta aggressività, corsa e difesa. In attacco fatica, ma non è il primo compito che gli si richiede quello di segnare. I margini di crescita fanno sinceramente paura.

MANNION n.e.

BELINELLI n.e.

SCARIOLO 7 – la gestione della squadra e dei minutaggi è al limite della perfezione. Non rischia Shengelia e alla fine ha ragione lui. Rimane sempre lucido e mostra tutta la sua esperienza. Discutibile solamente la scelta di non chiamare subito timeout quando il Real Madrid stava recuperando e rischiava di far passare l’inerzia della gara dalla sua parte.

REAL MADRID: Deck 7.5, Hezonja 7, Musa 6, Tavares 5.5, Cornelie 6, Yabusele 5, Poirier 4.5, Abalde 5.5, Hanga 5, Llull 4.5, Ndiaye 5, Rodriguez 4.5, Mateo 5.5.

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