Ecco il pensiero di due ex attaccanti rossoblù.
Giacomo Cipriani: “Mihajlovic ha fatto una scelta tarata sui giocatori che ha, rinunciare all’uomo d’area per averne uno in più sulla trequarti, creando spazi per chi s’inserisce. Se il Bologna fa il gioco che ci piace tanto e ha molte palle gol è per questo, solo che magari in porta ci arrivi coi centrocampisti e serve provarci più volte per segnare mentre con il classico nove concretizzeresti di più ma perderesti un uomo in costruzione, creando meno. Barrow può fare quel ruolo, ma non ci si aspetti lo interpreti subito come Palacio. Almeno un low cost di categoria come Bonazzoli l’avrei preso, in partite in cui le tue cose non ti riescono e contano gli episodi, avere in panchina un uomo d’area che dia imprevedibilità a fine stagione qualche punto in più lo porta”.
Luigi Della Rocca: “Anche chi s’è cercato, da Niang ad Arnautovic, prima punta non era, a Mihajlovic il centravanti boa non piace: Sinisa sfrutta l’intelligenza calcistica di Palacio, che col movimento crea gli spazi che permettono di costruire tanto, ma poi non gli si può chiedere di esser pure finalizzatore implacabile. Spalle alla porta Barrow fatica, rende di più da esterno, ma è giovane e può imparare. È grave che in due sessioni non sia arrivata una punta, ci sono domeniche in cui non riesci a giocare come vuoi e diventa importante avere un’alternativa, uno che tenga la palla sui lanci lunghi o si proponga sui cross dal fondo”.
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