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🗣️ De Roon: “Possiamo sorridere di nuovo. La differenza l’ha fatta l’atteggiamento”

Nel post partita di Atalanta-Bologna, Marten De Roon ha analizzato il successo della Dea con lucidità e orgoglio. Il centrocampista olandese ha sottolineato l’importanza della prestazione, del lavoro mentale fatto in settimana e di alcuni dettagli decisivi. Ecco le sue parole.

L’approccio che ha fatto la differenza

Il centrocampista olandese ha sottolineato come l’intensità iniziale della squadra abbia messo subito in difficoltà il Bologna.

Sì, finalmente possiamo sorridere di nuovo. Erano passate troppe partite senza vincere davanti ai nostri tifosi. Oggi siamo partiti subito fortissimi, e credo che la differenza l’abbia fatta proprio l’atteggiamento: l’intensità e la determinazione messe in campo ci hanno permesso di sovrastare il Bologna, specialmente nel primo tempo. Questo ha generato fiducia e sicurezza, e ha fatto la differenza

Jhon Lucumì e Marten De Roon (📷 by Pier Marco Tacca/Getty Images Via OneFootball)

Una settimana di confronto e reazione

De Roon ha spiegato che, più che cambiamenti tattici, è stato l’aspetto mentale a fare la differenza.

A dire la verità, abbiamo sempre lavorato sodo, anche nei momenti più complicati. Forse questa settimana ci siamo detti qualche parola in più, ci siamo confrontati maggiormente sul piano mentale, ricordandoci che siamo sempre la stessa squadra che pochi mesi fa vinceva tanto e segnava molto. Era necessario ritrovare quella grinta, quella voglia di combattere insieme, e oggi finalmente siamo riusciti a farlo sul campo

Un traguardo personale importante

Contro la Lazio ha toccato le 300 presenze in Serie A, ma resta concentrato sui risultati del gruppo.

Le 300 presenze sono certamente un bel numero e un motivo d’orgoglio, soprattutto per il rapporto che si è creato qui a Bergamo. Ma alla fine, quello che conta di più sono sempre i risultati della squadra. Più che al mio record, penso al fatto che questa vittoria era fondamentale per il nostro cammino

Questione mentale, non fisica

Secondo De Roon, il calo non era legato alla condizione atletica, ma alla necessità di ritrovare equilibrio nei momenti difficili.

Non parlerei di crollo, anche se dopo il gol preso contro la Lazio non siamo riusciti a reagire bene, e questo sicuramente non ci è piaciuto. È stato importante capire che dobbiamo sempre restare uniti, soprattutto nelle difficoltà. Abbiamo lavorato molto sulla mentalità, sull’importanza della pressione degli attaccanti: quando loro lavorano bene davanti, per noi centrocampisti diventa più facile anticipare e ripartire. Oggi siamo stati bravi anche nei dettagli, come nei piccoli falli che spezzano il gioco e aiutano a gestire i momenti difficili

Sul K.O. di Kolasinac

Il compagno è uscito per infortunio, ma il capitano invita a non fare ipotesi prima degli esami.

Onestamente non ho notizie precise. L’ho visto all’intervallo e aveva parecchio dolore. Inizialmente circolavano voci sul crociato o sul legamento, ma al momento sono tutte ipotesi, quindi è inutile fare speculazioni prima degli esami approfonditi

Il giudizio su Beukema

Affrontando il connazionale, De Roon ha espresso grande stima per il centrale rossoblù.

Non sono il CT Koeman, quindi non posso prendere decisioni, però Sam sta facendo davvero una grande stagione e non è nemmeno la prima volta. Ovviamente in nazionale c’è molta concorrenza in quel ruolo, ma sono convinto che se continuerà su questi livelli avrà sicuramente le sue possibilità. Dipenderà da lui mantenere alta la qualità delle sue prestazioni

Messaggio alla classifica e alle rivali

Una vittoria che vale anche per la fiducia e rilancia l’Atalanta nella corsa Champions.

Questa vittoria dice chiaramente che l’Atalanta non molla mai. Era cruciale per la classifica e per la nostra fiducia, perché ci permette di restare al terzo posto, davanti a tutti quelli che stanno inseguendo. Dobbiamo continuare così: l’obiettivo è chiaramente conquistare un posto in Champions e faremo di tutto per restare in questa posizione fino alla fine

La gestione dell’ammonizione di Hien

Da capitano, De Roon ha guidato il gruppo anche nelle difficoltà iniziali come il giallo a Hien.

Certamente un giallo nei primi minuti per un difensore può diventare un grosso problema, ma siamo stati bravi a proteggerlo, abbiamo raddoppiato gli interventi e abbiamo gestito la situazione insieme. Questa squadra ha più leader, più capitani: siamo tanti giocatori con esperienza e responsabilità, e in settimana ci siamo parlati tanto proprio per superare momenti come questi

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