Materazzi: "Usare l’intelligenza, entrare in empatia con il gruppo, farsi seguire"

Marco Materazzi, ex difensore dell'Inter, ha parlato di Thiago Motta e Stankovic ai microfoni di Repubblica

Scritto da Jacopo Baratto  | 
Thiago Motta (ph. bolognafc.it)

Marco Materazzi ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Repubblica in cui parla degli allenatori di Bologna e Sampdoria, entrambi ex giocatori dell'Inter. Ecco le sue parole.

Su Thiago Motta e Stankovic giocatori: “In campo si assomigliavano, a volte anche tanto, Thiago aveva più geometrie, fisicamente erano diversi, entrambi avevano molta qualità, Thiago giocava più corto, direi che si completavano.

Su Thiago Motta e Stankovic allenatori: “Allenano già da un po’, anche se con percorsi diversi, Thiago a La Spezia ha fatto bene, Deki ha un percorso diverso, alla Stella Rossa ha già vinto tanto ma non sono mica d’accordo con quelli che dicono che lì fosse facile, bisogna andarci, resistere alle pressioni, che in certi ambienti sono notevoli, non c’è nulla di facile.

Sull'esonero di Mihajlovic: “Sì, affrettato.

Sugli anni di Mihajlovic a Bologna: “E non mi pare affatto che il Bologna abbia fatto male con lui, anzi, non ha mai rischiato di retrocedere, è stato spesso nella parte sinistra della classifica, i risultati parlano per lui, sapeva sempre dove intervenire, mi pareva un chirurgo, a volte.

Sulla partenza di Thiago Motta: “Evidentemente questa squadra ha dei limiti, le responsabilità vanno divise fra chi allena, chi va in campo ma direi anche chi questa squadra l’ha costruita.

Giudizio su Thiago Motta: “Mi sembra uno che va per la sua strada, ricordo l’anno scorso prima di Napoli, sembrava sul punto d’essere esonerato, poi vinse e svoltò.

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