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Le pagelle di Bologna-Lazio: Barrow segna e fa segnare, Theate killer

Skorupski 6 – A lungo spettatore, si fa trovare pronto alla prima occasione di Muriqi. Non deve fare praticamente altro se non controllare qualche cross.

Soumaoro 6,5 – Torna in campo torreggiando su tutti i palloni alti pur non avendo un riferimento fisso da marcare. Ora non deve più lasciare l’undici titolare.

Medel 6,5 – Guida la nuova difesa solo con sporadici brividi (al 26′ su Felipe Anderson) ma con la consueta generosità cercando puntualmente l’anticipo.

Theate 7 – Buona personalità e anche un discreto piede nei rilanci ma soprattutto una grande capacità nello stacco di testa che lo porta al gol.

De Silvestri 6 – Torna all’antico per un ruolo dispendioso interpretato con encomiabile generosità non risparmiando mai un passo.

Dominguez 6,5 – Tiene puntualmente d’occhio Leiva per poi spendersi puntualmente sui raddoppi. Partita encomiabile di grande sacrificio.

Svanberg 7 – Più copertura che attacco dovendo fronteggiare Milinkovic-Savic e le discese di Marusic: forse la prova più matura della sua esperienza bolognese.

Hickey 6,5 – Fatica come esterno a tutta fascia ma cresce alla distanza e mette al sicuro il risultato con la rete del 3-0. Dall’88’ Bonifazi sv.

Soriano 6,5 – Guida il pressing dei compagni toccando meno palloni del solito ma risulta fondamentale riuscendo a non far mai collassare la squadra in ripiegamento.

Barrow 7,5 – Sblocca la gara con un grande gol poi confeziona l’assist per il raddoppio dalla bandierina, sfiora anche il tris in avvio di ripresa. Praticamente perfetto. Dall’88’ Vignato sv.

Arnautovic 6 – Si offre come riferimento per i rilanci lunghi dei compagni e, non vedendo la porta, si sacrifica per la causa. Dall’85’ Santander sv.

Mihajlovic 7 – Finalmente si è convinto della necessità di cambiare pelle alla sua squadra non solo a livello tattico ma anche di approccio puntando meno sul gioco e più sulla concretezza. Il risultato di prestigio lo premia. Ranieri può andare ad allenare altrove.

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