La prima mossa è la retroguardia trasformata con un Medel in più. La squadra vuole conservare la sua identità di provare a vincere sempre, ma ci sono delle accortezze maggiori. C’è Arnautovic, l’Ibrahimovic del Bologna, e il lancio lungo non viene più visto come il diavolo. Poi Svanberg, che prova a percorrere la strada di Tomiyasu; i ragazzi devono crescere in fretta, se lo faranno per loro ci saranno occasioni d’oro in giro per l’Europa. E infine Dominguez. Sinisa già in estate aveva avuto l’idea di difendersi un po’ di più con il 4-1-4-1 e oggi il suo Bologna è un po’ meno bello, però più concreto. Una svolta è stata il passaggio alla zona in mezzo al campo, con l’argentino che è diventato sia regista che difensore aggiunto.
Il Bologna comincia a programmare il futuro. Qualora Italiano andasse via, i rossoblù potrebbero virare…
Per la prima volta da quando la competizione si chiama Champions League, sia Milan che…
Napoli, le parole di Antonio Conte nella conferenza stampa d'addio e la citazione sul Bologna…
Milan, i rossoneri dopo il pesantissimo flop contro il Cagliari all'ennesima rivoluzione estiva. Da Ibra…
Bologna, le parole di Italiano in esclusiva a Repubblica sul suo futuro e sulla stagione…
Mondiali, il caso Congo riaccende una speranza inattesa: perché l’Italia torna a guardare gli USA.…