Virtus, Baraldi fra campagna abbonamenti, palasport e diritti tv: "Solo noi e Milano..."

L'ad Virtus Baraldi parla a ruota libera alla presentazione della campagna abbonamenti

Scritto da Marco Vigarani  | 
Luca Baraldi (CEO Virtus Segafredo Bologna)

Ecco alcune importanti considerazioni di Luca Baraldi alla presentazione della campagna abbonamenti.

“Puntiamo ad arrivare nelle prime otto in Eurolega ma anche a vincere nel femminile, oltre che alla finale Scudetto. Siamo orgogliosi di portare in giro per l'Europa il nome della città di Bologna”.

"Abass e Mannion saranno come due nuovi acquisti. Stiamo lavorando per allungare con un contratto pluriennale il matrimonio con Nico che abbiamo curato e aspettato per un anno ed è tornato a grandissimi livelli".

“Da tre anni vogliamo fare un nostro palasport ed è tutto fermo, non per colpa nostra. Entro metà settembre aspettiamo la bozza di progetto dall'architetto Cucinella poi valuteremo i costi dell'operazione. Nel caso servirà una nuova società ad hoc con Bologna Fiere quindi potrebbe non essere un impianto ad uso esclusivo Virtus. Prima del 2024 comunque non sarà pronto”.

“Noi e Milano siamo stati gli unici club a votare contro la conferma del presidente Gandini e a chiedere l'assegnazioni in chiaro dei diritti tv. Il basket italiano è ancora troppo legato ai campanilismi, così non si va da nessuna parte. Dobbiamo iniziare a sviluppare ricavi a maggior ragione dopo due anni che alla Virtus ad esempio hanno causato 12 milioni di euro di perdite. Avevamo lavorato con Rai e Mediaset ma ci è stato detto di farmi gli affari miei. Non vorrei arrivare al punto di giocare solo l'Eurolega con la squadra vera e mandare in campo i ragazzini in campionato solo per entrare ai playoff”.


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