Che il 2024 sia stato un anno indimenticabile per la gente di Bologna, questo lo si sapeva, ma ora anche i numeri parlano chiaro.
Se a dicembre scorso qualcuno avesse pronosticato tutto ciò, probabilmente sarebbe stato creduto a stento.
Invece quest’anno solare ha visto i rossoblù compiere una vera e propria impresa sportiva, riuscendo a raggiungere grandi risultati e a restare in scia nonostante il cambio di diversi interpreti.
Lunedì ci sarà l’ultima apparizione contro il Verona, ma il dato non potrà certo essere stravolto, a prescindere dal risultato finale dell’incontro.
Come dimostra il Corriere di Bologna, i felsinei hanno segnato una bella differenza rispetto alle annate passate, in cui il rendimento era stato di gran lunga inferiore.
Il piazzamento in campionato raggiunto a maggio (quinto posto), ha permesso agli emiliani di qualificarsi alla UEFA Champions League.
In estate poi, col cambio di guida tecnica e l’innesto di nuovi calciatori, la musica non è cambiata così tanto: anzi, finora i numeri sono più che incoraggianti.
Nelle 36 partite disputate in Serie A in quest’anno solare, partendo da gennaio dunque, il Bologna ha totalizzato 65 punti, una media cioè di 1,80 a partita.
Il lavoro è chiaramente da suddividere tra Thiago Motta e Vincenzo Italiano, ma di fatto la differenza è poca, con l’italo-brasiliano in leggero vantaggio per media-punti.
Altrettanto significativo è il numero delle vittorie del Bologna, 17, nove delle quali fuori casa.
Le sconfitte, invece, sono pochissime: 5.
Meglio in questo caso hanno fatto solo Inter (2) e Juventus (4).
Per quanto riguarda i punti fatti, invece, solamente Inter (86) e Atalanta (80) hanno saputo essere superiori.
La Lazio ne ha 68, ma Bologna e Milan, a pari merito, hanno una partita in meno, e sono dunque potenzialmente alla stessa quota dei biancocelesti.
Ciò implica che il “Bologna 2024” ha rasentato la perfezione, classificandosi come terza squadra migliore dell’anno solare.
Ormai non ci si stupisce più, e se diventa un’abitudine significa che procede tutto a gonfie vele.
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