Il Napoli vince, ma deve fare ancora una volta i conti con una serie di infortuni che sembra avere fine: un jolly sarà molto utile a Conte
Fermarsi mai, anzi ripartire. Ne sa qualcosa il Napoli, che dopo aver incassato sei gol dal Psv, era chiamato subito a reagire in campionato. E nel suo habitat, Antonio Conte non conosce rivali. Dopo aver battuto l’Inter nello scontro diretto dello stadio Maradona, il tecnico pugliese si è ripetuto a Lecce.
La partita non era semplice, ma un colpo di testa di uno scatenato Zambo Anguissa – su assist di Neres – è stato decisivo per raggiungere i tre punti e mantenere la vetta della classifica. Lo 0-1 a Lecce, però, non ha portato solo buone notizie per Conte, che ha perso altri due calciatori per infortunio.
L’attacco è sicuramente il reparto più colpito dagli infortuni. A inizio anno, Conte ha saputo che avrebbe dovuto fare a meno di Romelu Lukaku per tante settimane, anzi mesi. È arrivato Hojlund, oggi tornato a disposizione, ma nel frattempo, uno dopo l’altro, sono caduti la maggior parte degli interpreti offensivi.
Gli ultimi della lista sono Noa Lang e Politano. Il lungo ko di De Bruyne e il dovuto turnover in un ciclo infernale hanno portato Conte a ripensare il suo attacco con un classico 4-3-3, in cui hanno giocato da titolari l’ex Brugge e Politano ai lati di Lucca – ancora poco brillante negli ultimi venti metri.
I due esterni, però, nel corso del secondo tempo hanno dovuto lasciare il campo per problemi fisici. Lang non è riuscito a recuperare da una botta al quadricipite subita durante la prima frazione di gioco. L’ex Inter e Sassuolo, invece, è uscito zoppicando per un problema alla caviglia. Le loro condizioni sono da valutare.
Se la sfortuna dovesse continuare ad abbattersi con questa continuità sul Napoli e i suoi attaccanti, Conte potrebbe chiedere a De Laurentiis di correre ai ripari.
Un nome che potrebbe fare molto bene nel sistema di gioco di Conte è quello di Mattia Felici. L’esterno del Cagliari è giovane, ma non costa molto e ha grandi consapevolezze dal punto di vista tattico e atletico.
Per questo, permetterebbe a Conte di cambiare addirittura 4 moduli dal 4-3-3 al 4-4-2, passando anche al 3-5-2, in cui giocherebbe a tutta fascia, e il 3-4-3. Un’arma preziosa per continuare a vincere.
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