(Foto di Claudio Villa/Getty Images per UEFA Via One Football)
Le parole di Paolò Condò nel suo editoriale nel Corriere della Sera del match tra Bologna contro Napoli, vinto dai felsinei per due a zero
Bologna contro Napoli è stato probabilmente il punto più alto con la conquista della Coppa Italia dell’avventura di Italiano sotto le due torri. L’ennesima conferma che consacra l’ex Spezia e Fiorentina come uno dei migliori allenatori di tutta la Serie A e che manda ancora più in crisi il Napoli che in soli tre mesi ha già collezionato ben cinque sconfitte tra Serie A e Champions League.
I felsinei al momento si trovano in una buona posizione di classifica a pochi punti dalle primissime posizioni e al momento a meno uno dal Napoli e al Milan e a ben più due dalla Juventus sesta.
Paolo Condò è tra i tanti esperti che ha commentato la grande prestazione del Bologna e la crisi del Napoli, esplosa con una conferenza di Antonio Conte che ha parlato di tutte le cose che non stanno andando: “La vittoria del Bologna si spiega col turnover: Conte ha riproposto pari pari la stessa formazione, Italiano ne ha cambiati sei su undici.
Se l’è potuto permettere perché il Bologna funziona, e così è facile mandare in panchina Castro, tanto il sostituto Dallinga legittima la scelta timbrando l’1-0. Avevamo segnalato come il segmento di cinque gare fra le soste di ottobre e novembre fosse stato spesso indicativo: ebbene, la classifica dice Inter 12 e poi Bologna 11, il che apre una nuova dimensione alla squadra di Italiano.
Continua Condò: “C’è in giro un entusiasmo che fa punti in modo diametralmente opposto alla depressione del Napoli, che ne toglie. Dopo aver provato a proteggere lo spogliatoio attaccando chi ne sta fuori («leggo tante critiche ma poi vedo che siamo primi»), Conte ieri ha analizzato con severità il grigiore che si è impadronito della squadra, rendendola remissiva davanti alle difficoltà”.
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