Inter, la crescita di Zielinski sotto la gestione Chivu

Inter, la grande crescita di Zielinski. Dalla panchina con Inzaghi alla titolarità con la nuova gestione di Chivu

Tra i giocatori più in forma dell’ultimo periodo dell’Inter c’è sicuramente Piotr Zielinski. Il centrocampista classe 1994 è reduce da un ottimo mese con una serie di partite dal primo minuto che hanno portato Chivu a usare l’ex Empoli e Udinese come un importante pedina nel gioco del rumeno.

Sembrano lontane le tante panchine accumulate con Inzaghi che avevano già messo in dubbia la bontà dell’acquista da parte di Ausilio e Marotta. Un colpo a parametro zero dopo i tanti anni dal Napoli che mirava a rinforzare il forte centrocampo dei nerazzurri.

Zielinski, il buon trend contro il Bologna

In venti partite contro il Bologna, il polacco ha collezionato venti partite con undici vittorie, sei pareggi e tre sconfitte totali. Oltre a questo l’ex Empoli ha collezionato cinque assist e una rete, un buon trend che rende il classe 1994 sempre una spina nel fianco per i felsinei.

Il centrocampista vuole continuare a mantenere il suo ruolo centrale nel modulo di Chivu. L’obiettivo dell’Inter è quello di riottenere una vittoria contro il Bologna dopo la sconfitta dello scorso aprile in Serie A e come quella in Supercoppa Italiana in semifinale con i tre errori decisivi dal dischetto che sono costati molto caro ai nerazzurri.

Zielinski in azione
Zielinski, il buon trend contro il Bologna. Bolognasportnews (Foto di Marco Luzzani/Getty Images Via One Football)

Inter, le dichiarazioni di Zielinski sulla nuova titolarità

Dopo la vittoria contro l’Atalanta Zielinski ha parlato sul suo nuovo ruolo: “L’anno scorso non avevo tanta continuità, anche a causa degli infortuni, e davanti a me c’erano grandissimi campioni che avevano fatto stagioni straordinarie. Il mister aveva i suoi titolari ben definiti. Quest’anno invece la gestione è un po’ diversa: l’allenatore coinvolge più giocatori e ci fa sentire tutti importanti”.

Sul rapporto con Chivu: “Ci trasmette fiducia e ci fa credere che in tanti possiamo essere titolari. Questa è una cosa molto positiva, perché abbiamo davvero tanti giocatori di qualità e questo si vede in campo”.

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