Il periodo buio del Bologna prosegue in questa ultima giornata del girone d’andata contro l’Atalanta che, con questa vittoria in trasferta, sorpassa proprio la squadra di Vincenzo Italiano e si affaccia alle zone Europee. I rossoblù appaiono sempre più stanchi e privi di variabili tattiche e adesso il trend inizia a essere preoccupante. Bologna-Atalanta, le nostre pagelle!
Le pagelle della difesa del Bologna
Federico Ravaglia 6
Incolpevole sui gol di Krstović, ben posizionato nelle uscite basse e sulla conclusione da fuori di De Ketelaere.
Nadir Zortea 6,5
Dopo i primi 10 minuti in cui l’estro di Zalewski sembra avere il sopravvento, prende le misure all’ex Roma e alle sovrapposizioni si Bernasconi e pondera intelligentemente i tempi in cui avanzare nella metà campo avversaria, gestendo bene il possesso e proponendosi con movimenti che aprono molti spazi per i compagni. Prova a chiudere l’assist di De Ketelaere per Krstović in occasione dello 0-1 con una diagonale profondissima ma arriva leggermente in ritardo. Anche nella ripresa è fra i più propositivi e propulsivi in avanti.
Martin Vitík 5
Il reparto offensivo dell’Atalanta si muove molto senza dare riferimento, ma dialoga bene con Heggem lasciando pochi spazi in area di rigore se non su palla inattiva dove le marcature sono differenti. Si perde totalmente Krstović sul gol porta in vantaggio la Dea facendosi ingannare dal movimento del montenegrino e rimanendo nella terra di nessuno in mezzo all’area, permettendo all’ex Lecce di trovare il gol con un facile tocco a porta vuota.
Torbjørn Lysaker Heggem 5
Ostacola Ahanor a due passi dalla linea di porta su sviluppi da corner al 19′ con una gestione determinante. Non sempre stilisticamente elegante, ma molto efficace soprattutto negli intercetti nei primi 45 minuti. Bruciato da Krstovic in occasione del raddoppio orobico. L’errore difensivamente è grave perché concede la sterzata verso la porta all’attaccante avversario rimanendo troppo distante.
Juan Miranda 5
De Ketelaere si accende a intermittenza ma non trova opposizione davanti a sé e, anzi, il supporto di Zappacosta risulta fondamentale a più riprese. Molto timido nell’interpretazione del ruolo nonostante la presenza di Cambiaghi che si sacrifica tanto anche in fase di non possesso. A conti fatti, non incide in avanti e oppone poca resistenza dietro agli spunti del talento belga dell’Atalanta.

Le pagelle del centrocampo del Bologna
Lewis Ferguson 6
Gioca con troppa frettolosità i palloni che gli orbitano attorno, dimostrando poca lucidità. Su sviluppi da corner effettua una giocata rischiosissima spizzando di testa alle sue spalle una traiettoria che per poco non si trasforma in un assist per Ahanor. A inizio ripresa si trasforma nel mediano perfetto compiendo un grande salvataggio su Krstović in scivolata davanti a Ravaglia. Italiano lo lascia in campo per 90 minuti e risponde con una buona intensità distribuita per tutto il match, sfiorando anche il gol dell’1-2 con il tocco sulla conclusione di Moro su cui si oppone Carnesecchi (la posizione era regolare).
Remo Freuler 6
Si rivede dal primo minuto contro la “sua” Atalanta, il motore ricomincia a carburare lentamente e imposta le ripartenze della sua squadra con ordine e buoni tempi di gioco. Non è al 100% della condizione e si vede, pertanto il lavoro di filtro che lo contraddistingue è un po’ smorzato, ma finché ha retto il ritmo partita il Bologna è comunque rimasto equilibrato in campo.
Giovanni Fabbian 5,5
Nonostante le voci di mercato che lo vedono lontano da Bologna (smentite da Di Vaio nel pre-partita), gioca una partita più interattiva rispetto ai suoi standard, sebbene la connessione con Dallinga non si manifesti praticamente mai. Si perde Ahanor in marcatura su calcio d’angolo concedendo un’enorme palla gol all’ex Genoa che alza di poco la traiettoria del colpo di testa.
Le pagelle dell’attacco del Bologna
Nicolò Cambiaghi 6
La solita prestazione generosa in entrambe le fasi. Nonostante il campo ghiacciato, quando accelera pattina e crea la superiorità numerica. Bello l’assist per Dallinga nel primo quarto di gara che l’olandese non trasforma. Un’altra sua iniziativa nella ripresa libera al tiro Rowe poi bloccato da Carnesecchi. Si sacrifica molto anche in fase di non possesso. Partita sufficiente.
Riccardo Orsolini 5,5
Primo tempo in ombra, gioca troppo scolastico perdendo in più occasioni il tempo di giocata idoneo. Il risultato è che la maggior parte delle sue giocate sono all’indietro o in orizzontale, facendo perdere l’inerzia del contrattacco felsineo. La colpa non è solamente sua, anche se è l’unico giocatore che non rientra dagli spogliatoi dopo l’intervallo.
Thijs Dallinga 5
In estrema difficoltà nel duello con Djimsiti quando deve giocare spalle alla porta per far salire la squadra, perde quasi tutti i duelli e non brilla neanche nel primo controllo dal punto di vista tecnico. Ha una grande opportunità sul cross di Cambiaghi sfoggiando un bel movimento sul primo palo ma il tiro finisce alto sopra la traversa. Sostituito per manifesta incapacità di fare reparto, almeno in questo turno infrasettimanale.

Le pagelle dei subentrati del Bologna a partita in corso
Jonathan David Henry Rowe 6
Rispetto a Orsolini è molto più intraprendente e prova numerose iniziative personali in verticale. Sfiora il gol con un destro masticato e deviato che impegna non poco Carnesecchi. Non è sempre pulito nelle sue giocate ma comunque impensierisce Ahanor e compagni nei ripiegamenti difensivi.
Ciro Immobile 5,5
Un po’ più mobile rispetto a Dallinga, soprattutto dopo l’ingresso di Castro, ma anche Re Ciro non riesce assolutamente a incidere in partita, venendo facilmente arginato nei pressi dell’area di rigore dai difensori dell’Atalanta.
Nikola Moro 5,5
Subentra a uno stremato Freuler ma paradossalmente il Bologna non ne guadagna in intensità e dinamismo. Da una sua volée nasce una grande occasione da gol, momentaneamente sospesa per fuorigioco ma che, in caso di gol, sarebbe stata convalidata dopo revisione da parte del VAR.
Santiago Tomás Castro 5,5
Prova a connettersi con Immobile nell’attaccare alternandosi l’area di rigore. Questa connessione funziona una sola volta, dove l’argentino viene anticipato da Hien su un cross dalla destra di Immobile. Per i restanti 23 minuti non si segnalano situazioni anche solo potenzialmente pericolose.
Benjamín Domínguez s.v.

La pagella di Vincenzo Italiano
Una sconfitta dolorosa quella maturata in questo gelido turno infrasettimanale perché, oltre a manifestare un preoccupante calo fisico diffuso in tutti gli elementi (nonostante il frequente turnover), evidenzia sempre più i limiti tattici che contraddistinguono questa squadra. Anche oggi due gol subiti in fotocopia, il primo su un’aggressione alta andata a vuoto, il secondo su una transizione con imbucata diretta per il centravanti e l’assenza totale di marcature preventive.
Se a questo si somma la quasi assente capacità del reparto offensivo di creare nitide occasioni da gol, la frittata è fatta. Il pallone non suda, e quando la squadra è stanca è il pallone che deve rotolare, non i calciatori correre. Eppure, gli unici squilli nascono da azioni individuali, spesso forzate. Siamo al giro di boa e spesso le squadre di Italiano hanno una flessione in questo periodo della stagione. Tuttavia, urge rialzare la testa in tempi rapidi per non perdere troppo terreno in classifica. Voto 5

I voti dell’Atalanta di Raffaele Palladino
(3-4-2-1): Carnesecchi 6,5; Scalvini 6,5 (dal 68′ Hien 5,5); Djimsiti 6,5; Ahanor 6,5; Zappacosta 6; Éderson 6,5 (dal 77′ Brescianini 6); De Roon 6,5; Bernasconi 6; De Ketelaere 7 (dall84′ Sulemana s.v.); Zalewski 6 (dal 68′ Musah 6); Krstović 7,5 (dal 77′ Samardžić 6). All. Palladino 7.
Il voto all’arbitro
Marco di Bello 6
Nessun intervento duro, una partita corretta nonostante il terreno di gioco ostile e una partita priva di episodi dubbi o ambigui. Rivedibile qualche alzata di bandierina da parte degli assistenti.





