La Virtus strappa un altro successo casalingo e protegge il primo posto in classifica.
Senza Vildoza, Smailagic e Diarra, quella che per la Virtus dovrebbe essere una partita scontata diventa un’incognita. Alla vigilia della partita Marcelo Nicola, il coach argentino della NutriBullet, ha si è detto fiducioso dei propri uomini. Il risultato della Virtus Arena premia però i padroni di casa, che vincono ancora contro i veneti e aprono nel migliore dei modi il girone di ritorno.
Tra le file del Bologna c’è spazio per l’esordio dell’MVP dell’ultimo Europeo U20 Francesco Ferrari, mentre torna ad indossare la casacca del Treviso lo statunitense JP Macura, tornato dall’avventura in Grecia con la Promitheas. I biancocelesti devono invece aspettare per l’esordio di Alessandro Cappelletti, assente perché deve scontare un’espulsione procurata con il Trapani.
Primo tempo: Morgan detta il gioco sia in attacco che in difesa, Virtus al comando

Matt Morgan riprende da dove ha lasciato con il Venezia domenica scorsa, e si carica la squadra in spalla, accelerando ritmo specialmente nel secondo quarto. Alla pausa lunga, il tabellino dei punti conta 13 punti in 13 minuti, che nascono dalle prodezze dall’arco (3 triple) e da sotto canestro sfruttando gli spazi aperti lasciati da Treviso.
Meglio di lui soltanto Alston Derrick Jr, valorizzato dal nuovo ruolo di 3 in cui coach Ivanovic lo ha reinventato da un paio di mesi a sta parte. 14 punti a termine del secondo tempo, anche per lui frutto di 3 centri dalla distanza. Lo statunitense a colloquio in più occasioni con il tecnico montenegrino, si mostra particolarmente ispirato. Occasione per il debutto per il neoacquisto Francesco Ferrari.
Sul fronte Treviso, i biancoblu partono in salita in un match privo di emozioni da parte del reparto offensivo. Promosso sì e no lo statunitense JP Macura. Contro degli sterili Abdur-Rahkman e Weber, quest’ultimo annichilito da Morgan, la Virtus va negli spogliatoi con un vantaggio di +18.
Secondo tempo: Treviso sfrutta la fisicità e si avvicina, ma la Virtus non perde il controllo

Si riapre il secondo con il solito Alston Jr abbonato alle triple e capitan Pajola che suona la carica. Trova spazio in squadra Ferrari, che però sfiora soltanto il primo canestro con la Vu nera sul petto. Nasce comunque dalla sua fantasia l’ennesima tripla di Morgan, frutto della triangolazione tra Ferrari e Hackett.
Nell’ultimo quarto la predizione dell’assistant coach Nenad Jakovljevic si avvera. La NutriBullet sfrutta la propria fisicità sotto canestro e costringe la Virtus a commettere molti falli sotto canestro. In particolare JP Macura si mostra minaccioso in area e sfrutta l’imprecisione difensiva dei bianconeri subendo 5 falli con la Virtus in bonus.
Lo statunitense è una peste per Pajola e compagni, e a fine dei 40 minuti il tabellino mostra 26 punti per il numero 55 di Treviso. Dal suo passo nasce l’accelerazione dei biancoceleste, che a 4 minuti dalla fine si riavvicina a -5 sul 81-76. Merito di Pajola e di Diouf in particolare, aver chiuso il match agli sgoccioli. Gli uomini di Ivanovic superano la fatica mentale e staccano momentaneamente Brescia, che al termine di Virtus-Treviso pareggia contro l’ultima in classifica Cantù.





